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Lamezia. Prima edizione del premio “Dario Galli”: la vincitrice è Laura Calderini

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Prima edizione nazionale del Premio letterario “Dario Galli”, ideato e promosso dalla casa editrice Grafichè della famiglia Perri. 

LAMEZIA. Notevole successo in tutta Italia ha riscosso la prima edizione nazionale del Premio Letterario “Dario Galli”. Oltre cento gli elaborati inediti inviati alla casa editrice Grafichè che, qualche mese fa, ha lanciato questa iniziativa per omaggiare Dario Galli, uno dei più grandi e apprezzati letterati e poeti di Lamezia Terme. I giudici della giuria hanno letto ed esaminato tutti gli elaborati pervenuti senza conoscersi e senza consultarsi fra loro.

Inoltre, i giurati hanno vagliato i lavori partecipanti al premio senza avere notizie sugli autori degli elaborati; i componenti, infatti, sono stati consegnati agli stessi giurati senza la firma dei rispettivi autori. La giuria, all’unanimità, ha stabilito che a vincere fosse la raccolta di novelle “Il profumo dell’alloro” di Laura Calderini. Nata a Roma ma vive a Orvieto sin dalla prima infanzia. La vincitrice del premio letterario “Dario Galli” ha già pubblicato dei libri ed ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale. Il libro “Il profumo dell’alloro” verrà pubblicato dalla Casa Editrice Grafichéditore e la proclamazione della vincitrice avverrà nel mese di gennaio 2020.  Per la premiazione sarà previsto un evento con ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo.

Dario Galli, nato a Nicastro nel 1914, dopo aver conseguito il diploma di insegnante elementare partì per la Spagna col grado di sottotenente. Proprio in terra iberica iniziò a scrivere i suoi primi componimenti. Tornò in Italia con la Croce al Merito di guerra ma fu ben presto richiamato alle armi all’inizio della Seconda guerra mondiale. Concluso il periodo dedicato al servizio della patria, ebbe un incarico al Banco di Napoli e sposò Irma Giordano, insegnante elementare, da cui ebbe cinque figli. Collaborò per molti anni al mensile culturale “Calabria Letteraria” e fondò l’accademia Neocastrum di cui fu presidente per molti anni. Morì nel 1977. Tanti i riconoscimenti ricevuti da Dario Galli tra lauree ad honorem e premi letterari. L’università Calabrese della terza età gli ha anche dedicato il libro “Dario Galli” curato dal professore Eugenio Leone. Tra le sue opere ricordiamo: Canti perduti (1953), Sette faville (1955), Strade del mio paese (1956), Canti crepuscolari – Liriche (1957 Roma), Il dono (1961 Roma), Allu cantu d’ ‘a vrascera (1962 Roma) che è il suo capolavoro in vernacolo nicastrese.