Lamezia tra rifiuti e cartacce per strada, foto-denuncia di un cittadino

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Attraverso lo sdegno di un cittadino di Lamezia ci arriva la denuncia, corredata da foto, dell’ennesimo episodio di in-decoro urbano e di inciviltà da parte dei lametini che non hanno cura della propria città.

cartacce e indecoro urbanoCartacce, rifiuti, buste di immondizia lasciate per strada dopo un evento o semplicemente per mancanza delle più basilari regole di educazione civile e rispetto per il suolo pubblico.

In particolare nei dintorni e nella zona adiacente di Piazza Mazzini, Ex Piazza D’Armi, difronte al bar Centrale, intorno alla grande quercia simbolo della Piazza lamtina, è stata creata una seduta per quanti aspettavano il bus ora trasformata da alcuni cittadini in una piccola discarica.

“Come nel caso di Via Adda, anche da qui, si evince che il famoso Netturbino con la carrozzina, non passa da un bel po’; ma allora uno si chiede, di fronte a questo disservizio: dove vanno al mattino questi signori con la carrozzina dopo aver preso servizio? – chiede il cittadino indignato –  visto che alcune strade, le fioriere piene di resti di tutto, le panchine, i gradoni e quanto già segnalato, sono stracolmi di fetenzie che restano per settimane, mesi in queste condizioni pietose!”

Stessa sorte per le foto che mostrano ciò che alla fine del Concerto-Raduno Evangelistico era stato lasciato a terra nella più totale noncuranza.

“Solo un componente, avendomi visto fotografare, si è talmente vergognato che ha provveduto a recuperare tre buste del supermercato (troppo piccole per contenere tutto) – continua il lametino – ed ha provveduto a raccogliere i resti nelle vicinanze del palco, mentre le/gli altri, seduti al Basilico a parlare di cose divine, aspettando la pizza, lasciavano che il solerte Eolo provvedesse a spargere sull’intera isola pedonale e nella vasca tutto ciò che questi Predicatori hanno lasciato”.

L’invito e l’appello che il cittadino lametino sente di dover fare per cercare di porre rimedio all’inciviltà ed alla situazione che non va a migliorare la già precaria condizione della città di Lamezia Terme, è quello di obbligare gli organizzatori di qualsivoglia evento, attraverso un deposito cauzionale, a lasciare il luogo utilizzato come lo hanno trovato, e il giorno dopo recarsi al Comune a ritirare la cauzione.

Stessa misura con gli esercenti dei locali che ruotano intorno ai luoghi della movida lametina, che continuano a dare bottiglie e bicchieri di vetro all’esterno dei loro esercizi. Sarebbe opportuno obbligarli attraverso un provvedimento, a dare sì bottiglie di vetro all’esterno, però previa cauzione da ritirare alla consegna delle bottiglie e-o bicchieri, che invece spesso e volentieri troviamo poi abbandonati a centinaia di metri di distanza dal locale, ai piedi di vetrine, gradini, al lato di panchine o nella fontana che adorna piazza Mercato Vecchio ed altro.

“Forse….forse allora, cominceremo ad avere e vivere un ambiente un po’ più pulito, educando gli incivili e gli inosservanti alle buone regole del vivere CIVILE!”

Red.

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