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Lamezia. Scuola in sicurezza, ennesima protesta del comitato a palazzo comunale

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Il Comitato Sicurezza e Innovazione Lamezia Terme “Idea Scuola comitato nazionale -Sez. Calabria” ha organizzato stamattina un sit-in di genitori nel piazzale del palazzo comunale di Lamezia Terme per riportare l’attenzione sulla problematica delle scuole in sicurezza della città

Al sit-in ha partecipato anche Mimmo Gianturco che ha condiviso le preoccupazioni dei genitori, docenti e personale della scuola, aderendo ufficialmente al Comitato nazionale IdeaScuola.

La delegazione del comitato, seppur solo in un secondo momento, è stata ricevuta dal commissario prefettizio Luigi Guerrieri a cui ha esposto le seguenti problematiche e chiarimenti già peraltro anticipate tramite e-mail con allegata relazione scientifica sulla sicurezza scolastica redatta da accademici di caratura nazionale per ideaScuola.

Queste le contestazioni mosse all’ufficiale di governo: la mancata risposta alla nostra mail del 10 aprile con la quale si chiedevano una serie di dati sulla sicurezza scolastica; la mancanza di tamponi nelle istituzioni scolastiche; il mancato rispetto dell’accordo assunto in precedenti riunioni riguardo all’esigenza di avere una componente genitori al tavolo con i dirigenti scolastici e l’ASP per l’assunzione delle decisioni sulle scuole. Dopo aver esposto le criticità sono state chieste informazioni sulla presenza della variante inglese in città, giacché come riportano le maggiori testate calabresi, la variante supera in Calabria percentuali dell’80 per cento. Chiesti chiarimenti su un reale monitoraggio dei contagi nelle scuole della città con differenziazione tra tempo modulare e tempo pieno per valutarne l’impatto mensa.

E, ancora, maggiori informazioni sulla vaccinazione dei docenti e del personale scolastico in città visto che in Calabria si attesta appena al 50 per cento. La delegazione del comitato ha anche proposto una campagna di screening nelle scuole. E poi è stato chiesto se è cessato lo stato di criticità diramato dall’Asp il 23 marzo che dichiarava un aumento ‘esponenziale’ dei contagi nella popolazione scolastica. Il comitato ha attenzionato anche quanto detto dal dott. Giuseppe Furgiuele ieri sera nel corso di una trasmissione via web, in merito ad inefficienze su tracciamenti, tamponi, vaccinazioni ed addirittura riguardo la Pec dell’Asp scaduta e che non permetteva ai medici di notificare i casi di positività.

A testimonianza dell’inefficienza di tutte le eccezioni rilevate e quindi della persistenza delle criticità, è stata raccolta anche una testimonianza di un nostro concittadino positivo al Sars Cov-2 che ha dell’assurdo ma che testimonia lo stato d’inefficienza e di emergenza della sanità cittadina e provinciale. Un caso di positività rimasto senza comunicazione da sabato e addirittura senza nessuna prescrizione di quarantena; ulteriori contagi sono stati evitati solo grazie al all’alto senso di responsabilità del nostro concittadino.

La delegazione del comitato ricevuta in Comune dal commissario Luigi Guerrieri

La delegazione che si è confrontata col commissario Guerrieri così si è espressa sull’incontro: “Francamente dal dott. Guerrieri ci aspettavamo delle certezze, dei riscontri, cosa che non è avvenuta. A tratti sembrava cadesse dalle nuvole. Abbiamo notato, con grande sorpresa, una parziale conoscenza delle criticità dichiarate dallo stesso Furgiuele sullo stato dei contagi in città, sui contagi nella popolazione scolastica, sulla variante inglese, sulla somministrazione dei vaccini ai docenti. Perplessità espresse pure sull’obbligatorietà dei tamponi molecolari dei laboratori privati; sui focolai scolastici inoltre è stato il solito scaricabarile rimpallando responsabilità con ASP e dirigenza scolastica, denotando pure una interpretazione abbastanza singolare della norma;

Nonostante la sufficienza con la quale il Commissario ha affrontato l’emergenza scuola, lo stesso si è impegnato quantomeno a chiedere i dati dei contagi all’Asp e di farsi mettere nero su bianco dati e criticità del territorio sulla popolazione scolastica.

Abbiamo ribadito che, come massima autorità sanitaria pubblica del territorio, le risposte le vogliamo dai commissari e che pertanto a noi non interessano affatto le difficoltà di comunicazione con l’Asp che denotano senza ombra di dubbio la permanenza di forti criticità a Lamezia se non nell’intera provincia.

I dati dei contagi sono notevolmente aumentati dalla precedente chiusura delle scuole ed abbiamo anticipato, tra l’altro, che qualora questo Comune non dovesse essere in grado di fornire le necessarie rassicurazioni alle famiglie sulla sicurezza, che si adottino con la massima urgenza le prerogative e le deroghe consentite in casi di eccezionale e straordinaria necessità per i focolai ma anche e soprattutto per i rischi estremamente elevati di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti (per l’appunto quella inglese) nella popolazione scolastica. Ciò, “sentite le competenti autorità sanitarie, nel rispetto dei principi di proporzionalità, anche in riferimento a limitazioni applicabili in specifiche aree del territorio previste nel D.L. 44/2021”.