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Lamezia. Sindacati sul comune: relazioni sindacali non sono un “optional”

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata al commissario prefettizio, Giuseppe Priolo, e ai vertici dell’amministrazione, dalle organizzazioni sindacali

Ogni giorno che passa, si assiste ad una inesorabile disorganizzazione dell’Ente, che rende difficile l’accesso ai servizi essenziali da parte dei cittadini. Questo stato di cose, diventa molto preoccupante e pericoloso, facendo esporre i dipendenti a continui conflitti con l’utenza che legittimamente pretende servizi efficienti.

Le scriventi OO.SS. e la RSU ritengono inaccettabile che le colpe di un cattivo governo politico/gestionale ricadano sui dipendenti e sui cittadini. Da tempo immemore sollecitiamo le Amministrazioni che si susseguono a definire un percorso radicale di riassetto funzionale dei lavoratori, avendo offerto la nostra collaborazione e i nostri contributi per lo più ignorati e disattesi, in particolare nella definizione del fabbisogno di personale e del piano occupazionale dell’Ente.

Apprezziamo l’impegno dell’attuale Commissione Prefettizia che, con la Delibera N° 218 del 17.09.2021, di fatto ha applicato le previsioni normative e contrattuali per la copertura temporanea dei posti di dirigente con il personale interno; sottolineando che il sindacato aveva proposto l’attuale significativa iniziativa già da febbraio del 2020, prospettando: “…forme di aggregazione della gestione delle principali funzioni del Comune e la ridistribuzione e messa in sinergia di competenze e capacità per far fronte alla elevata riduzione di dipendenti e alla carenza di dirigenti, regolamentando e applicando l’istituto delle mansioni superiori…”.

Di contro, annotiamo un rallentamento delle relazioni sindacali, registrando una dilatazione dei tempi sulla contrattazione decentrata aziendale non più differibile. A seguito della Delibera n.288 del 14.11.2020, che prevedeva la verifica della costituzione dei fondi per il salario accessorio, soltanto in data 08.07.2021 il dirigente preposto determinava e approvava una relazione esplicativa in merito.

Da Luglio scorso, nonostante l’avvio delle trattative da parte dell’attuale Segretario Generale, ad oggi non risultano definiti gli atti giuridici/economici che occorrono per definire l’ipotesi di accordo aziendale.

Le scriventi OO.SS. e la RSU, denunciano la mancata ripresa delle trattative formalmente avviate dal Presidente della Delegazione Trattante, in palese violazione dell’art. 8 del CCNL 21.05.2018, evidenziando per l’ennesima volta che il Comune di Lamezia Terme ha radicato una condotta lacunosa, inadempiente e omissiva, che si riverbera principalmente sui  cittadini e penalizza i lavoratori dell’Ente, entrambi vittime di una gestione temeraria e superficiale che non tutela adeguatamente gli interessi collettivi.

Evidentemente gli organi di indirizzo e di vertice amministrativo non vogliono capire che le relazioni sindacali, così come stabilite dalla contrattazione collettiva di riferimento, non sono un “optional”, ma rappresentano il fulcro di comportamenti corretti tra le parti firmatarie di accordi e che le azioni tese ad impedire, ridurre e ostacolare l’attività sindacale rappresentano una palese violazione del diritto sindacale e pertanto sono censurabili dalla legge.

Ancora una volta si auspica che a stretto giro vengano definiti i percorsi avviati ed ampiamente esposti nell’assemblea del personale del 14 settembre u.s.. Diversamente, significherebbe che anche la Commissione Prefettizia che ha governato l’Ente certifica il fallimento organizzativo e funzionale che si registra ormai da anni nel Comune di Lamezia Terme.