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Lamezia. Spinelli: R come Raccolta differenziata e come Responsabilità

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Annalisa Spinelli

L’ampliamento della raccolta differenziata dei rifiuti nel territorio della nostra città testimonia inequivocabilmente la volontà di rispettare l’ambiente e la Natura, della quale tutti siamo parte intrinseca ed inscindibile e che pure per troppo tempo in tutto il mondo abbiamo maltrattato, magari solo per colpevole superficialità

Comunicato Stampa

L’emergenza da COVID 19, ancora più degli allarmi lanciati a più riprese da scienziati ed ambientalisti, ci ha fatto comprendere la nostra vulnerabilità ed ha annientato la presunzione di invincibilità e superiorità dell’uomo rispetto agli altri elementi della Natura. Papa Francesco, nella benedizione Urbi et Orbi, mentre parlava da solo in una Piazza San Pietro incredibilmente deserta, ci ha apostrofato con “Come potevamo pensare di essere sani in un mondo malato?”, richiamandoci alla fede, ma anche a comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente.

Quando si parla di ambiente, entrano in gioco subito i principi di sostenibilità ambientale, di sviluppo sostenibile, di inquinamento e di gestione dei rifiuti.

Il problema dell’ambiente e dei rifiuti è globale, non conosce confini amministrativi di città, province o stati e va affrontato a livello globale con interventi normativi e regolamentativi, ma anche con la sensibilizzazione e la partecipazione di ogni singolo cittadino, perché ognuno di noi tutti ha un ruolo importante nell’economia globale dei rifiuti.

In genere il termine rifiuti si associa alle quattro “R” della Riduzione della produzione, Riuso, Riciclo, Recupero, a cui però bisogna affiancare anche una quinta “R”, quella della Responsabilità condivisa, che interessa tutti i soggetti coinvolti nel ciclo dei rifiuti, a partire dai cittadini-consumatori.

E nelle azioni che il cittadino-consumatore compie nella scelta degli acquisti e nella gestione domestica dei rifiuti, sicuramente la donna riveste un ruolo importante, anzi determinante.

Nell’ottica della riduzione della produzione, l’invito alle donne è quello di effettuare acquisti coerenti con i bisogni, senza comprare ad esempio alimenti che non si consumeranno o in quantità eccessive, ispirandosi ai buoni principi di economia domestica, da seguire anche nelle azioni di riutilizzo e riciclo, che anche nel microambiente familiare possono essere applicate.

E’ importante porre molta attenzione nelle operazioni di differenziazione del rifiuto, fondamentale per ridurre la quantità dell’indifferenziata e quindi contenere l’impatto ambientale. La Multiservizi ha fornito mastelli di colori diversi ed istruzioni semplici e precise per identificare correttamente i rifiuti da differenziare e che vengono raccolti con frequenza settimanale diversa, con la raccolta dell’indifferenziata una sola volta a settimana.

Per le famiglie con bambini piccoli che fanno uso di pannolini o che hanno persone che fanno uso di pannoloni e che hanno, evidentemente, disagio a tenere in casa questa tipologia di rifiuti per una intera settimana, è possibile però contattare la Multiservizi per “personalizzare” il ritiro, con la previsione di un secondo passaggio per il ritiro dell’indifferenziata, in uno dei giorni di ritiro dell’organico.

Ritengo importante pubblicizzare questa possibilità, perché ho registrato nei giorni scorsi molte richieste di indicazioni su come ovviare alla presenza per molti giorni in casa di pannolini e pannoloni e, quindi, sapere che c’è già una soluzione pianificata può essere un sollievo.

Ognuno di noi può fare tanto e, allora, insieme osserviamo la massima attenzione nelle piccole operazioni quotidiane di differenziazione dei rifiuti, con l’obiettivo condiviso di “zero rifiuti”, perché la nostra vita ed il nostro ambiente stanno a cuore (e non può essere altrimenti) a tutti quanti. E lasciamo fuori dalla porta, insieme ai rifiuti, anche le notizie non sempre esatte di chi analizza la realtà con la lente deformante del pregiudizio. Tutti amiamo la nostra Città e il nostro ambiente. Tutti. Il nostro Sindaco è uno di noi.

Annalisa Spinelli