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Lamezia: festa di fine anno della scuola per giovani stranieri

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Insegnanti e giovani della scuola per immigrati con il colonnello Vincenzo Molinaro

Festa di fine anno del “Corso di alfabetizzazione e integrazione”

“Grazie don Gigi, don Pino e tutti voi insegnanti che ci avete accolti a braccia aperte e seguito per tutto l’anno con il vostro impegno quotidiano e con il vostro sincero affetto: ci avete fatto sentire a casa nostra!”.

Con queste parole, intrise di ringraziamento e di commozione, si è espresso Abdul, un bambino preveniente da Casablanca, in Marocco, nel corso della festa di fine anno del “Corso di alfabetizzazione e integrazione”, una scuola attivata nei primi giorni di ottobre del 2017 dalla parrocchia Beata Vergine del Carmine di Lamezia Terme, in collaborazione con il locale Istituto Borrello–Fiorentino, a favore di bambini e giovani stranieri in situazione di svantaggio a causa della mancanza di conoscenza della lingua italiana e delle difficoltà a integrarsi nel nuovo e diverso tessuto ambientale e culturale.

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Lezione del colonnello Vincenzo Molinaro alla scuola per immigrati

“La creazione di questo importante servizio scolastico – ha sottolineato il parroco don Pino Latelli – è nato come concreta risposta al bisogno di integrazione e formazione dei ragazzi manifestato da alcuni genitori extracomunitari che si sono rivolti alla parrocchia. Essa, pertanto, ha dato vita immediatamente a un progetto che ha mirato al pieno inserimento dei bambini stranieri nel nostro paese attraverso l’insegnamento della lingua italiana e a dare ai ragazzi semplici conoscenze e competenze culturali che sono stati di supporto e sostegno nell’ambito del normale curriculum di istruzione”.

“Il servizio scolastico – ha aggiunto il parroco moderatore don Gigi Iuliano – è stato offerto gratuitamente a quei ragazzi stranieri che si sono rivolti alla nostra parrocchia che, ancora una volta, come segno profetico di una Chiesa che cerca di essere aperta e accogliente, ha risposto positivamente all’appello di Papa Francesco di offrire agli immigrati un proficuo e valido aiuto”.

I numerosi ragazzi, che hanno frequentato le lezioni nei locali della Casa canonica, sono stati seguiti e aiutati attraverso un percorso di insegnamento individualizzato dai parroci don Pino e don Gigi e da Luigino Longo, Innocenza Martello, Tiziana Buffone, Rosanna Strangis, Rosetta Cuomo, Teresa Palmieri, Ida Folino e Lara Raso, dei quali alcuni sono docenti in pensione e altri giovani insegnanti e volontari che hanno prestato la loro meritevole opera a servizio dei giovani extracomunitari con amore, dedizione e in modo del tutto gratuito.

Lina Latelli Nucifero