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Le moment de la lune: storie antiche di donna

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Un francesismo per disimpegnare uno degli argomenti più tabuizzati per tanti fiocchi rosa nel dopo pubertà: eppure la donna romana, in tempi lontanissimi, se ne era affrancata con tanta disinvoltura, arrivando ad inciderlo persino in un’epigrafe, rivolta ad un pubblico variegato per fasce di età:

Destillatio me tenuit (CIL IV, 7080)

(trad.: Tempo del marchese!)

[Chissà, forse scopriremo in futuro che c’era un linis (vaso, recipiente, tino) come mooncup al bisogno? Non lo sapremo mai! Poi, mai dire mai!]

donna romanaOggi, comunque, le barriere del pudore non si sono di molto abbassate al riguardo, benché se ne parli: è più facile girare al largo, parlando di garza e ovatta, piuttosto che di assorbente o tamponi, dimentichi del fatto che l’igiene intima è anche un’educazione alla salute.
Si può sciogliere l’imbarazzo, magari, attraverso l’arte: ben venga il bello, allora, per sentirne delle belle! Frida Kahlo e Tamara de Lempicka ci testimoniano, ad esempio, come  “L’aumento della creatività, e dell’immaginazione più in generale, è uno degli effetti positivi che si possono manifestare nella fase premestruale”.
E chi se ne f…., potrebbe dire Trump, dato che “il ciclo rappresenta un evento potenzialmente inquinante per la presenza di sangue e secrezioni ristagnanti, per cui è necessario intensificare la frequenza quotidiana dei lavaggi intimi e l’impiego di detergenti fortemente acidi (Ph 3,5)”.
 “E gli ambientalisti, infervorandosi di più, non dicono niente? Ma una bella manifestazione contro l’inquinamento da ciclo, no?!”
Il presidente dell’Usa e getta è out su tutti fronti: comunque, bando alle ciance, disambiguando l’aneddoto a cosa faceta, il problema è fortemente reale.
In aree del mondo, non lontanissime dalle nostre parti, tra le altre cose, tante  campagne pubblicitarie  molte volte sono bollate di cattivo gusto: “offensive, disgusting, degrading, embarrassing, tasteless, repugnant, outrageous”, quasi nei toni di un Malleus Maleficarum cucito, in modo poco opportuno, per tempi moderni, quali i nostri, appunto!
Animo, non siamo all’età geologica dei Flintstones!
Occorre un’era ginecologica più rivendicazionista e di liberazione, perché di assorbente non c’è solo la mente:  solo qui, si mentirebbe spudorata-mente! Le alette non  sono a portata di mano per il solo Mercurio!
L’Olimpo, si sa, ha poi elargito alle Muse una calzatura migliore!

Prof. Francesco Polopoli