La Lega punta a rilanciare il commercio e il trasporto in città

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La Lega punta a rilanciare il commercio e il trasporto in città

Il partito di Salvini propone all’Amministrazione Comunale il progetto recupero area ex scalo merci stazione ferroviaria di Nicastro attraverso la riqualificazione e bonifica dell’area con la realizzazione parcheggio e Terminal bus

Comunicato Stampa

LAMEZIA. Se ne parla ormai da anni ma è arrivato il momento che l’ex piazzale della ferrovia di Nicastro possa diventare una moderna autostazione con parcheggi dotati di tutti i servizi per l’arrivo e la partenza dei pullman.

È quindi necessario prevedere qui una razionale interconnessione dei e fra i trasporti, con la possibilità di un’area riservata a parcheggio, da dove poi proseguire il viaggio su autobus o treno o bicicletta.

Un’opera indispensabile e capace di sprigionare effetti positivi sull’economia della città e sull’occupazione che si innesta in un progetto di riqualificazione urbana di cui una città moderna come Lamezia Terme ha molto bisogno se vuole confermare il proprio ruolo di centro nevralgico del Comprensorio lametino e dell’intera regione Calabria.

Il progetto è stato curato nei dettagli tecnici e urbanistici dal segretario Lega Francesco Materazzo e sulla parte commerciale da Oscar Branca referente Lega Lamezia Sud, i quali attraverso un tavolo di lavoro svolto nelle riunioni cittadine tenute nella sede della Lega si sono evidenziati gli aspetti positivi del progetto che avrebbero una ricaduta positiva sull’intero assetto urbanistico, sulla viabilità e commercio.

Il segretario Lega Francesco Materazzo e Oscar Branca referente Lega Lamezia Sud consegneranno e contestualmente protocolleranno al comune di Lamezia Terme per il bene della collettività:
Progetto recupero area ex scalo merci Stazione ferroviaria di Nicastro Riqualificazione e bonifica dell’area realizzazione parcheggio e terminal bus

DESCRIZIONE DELL’AREA

L’area ex ferroviaria di Nicastro è un’area dismessa in stato di abbandono e degrado da anni.
L’area è al momento sostanzialmente incustodita.
L’accesso all’area è possibile solo da Corso G. Nicotera
Ha un unico ingresso di uscita e entrata.
L’attuale uso del suolo comprende:
L’area interessata ha una superficie di circa 8.000 metri quadrati, compreso il sedime dello scalo merci attualmente in disuso.
L’area di risulta della stazione è un’area centrale strategica che rappresenta un’occasione unica per la riqualificazione urbana e dei trasporti della città di Lamezia Terme.
Tale idea progettuale ha l’obiettivo di recuperare l’area ex Nicastro per trasformarla in una grande area servizi urbani a ridosso dal centro cittadino.

FINALITA’ DELLE OPERE/OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE

Francesco Materazzo e Oscar Branca
Francesco Materazzo e Oscar Branca

L’area di risulta ha rilevanti potenzialità di trasformazione ed è facilmente raggiungibile da tutti i punti della città, essendo in posizione baricentrica rispetto al perimetro urbano edificato e contornata da alcune delle principali direttrici di traffico urbano. Inoltre è a contatto con la principale area commerciale naturale della città, a sua volta connessa con molti servizi pubblici, ed è limitrofa alla gran parte degli edifici scolastici della città.

La proposta di riqualificazione dell’area di risulta nasce dalla evidente necessità di recuperare e restituire alla città uno spazio nel quale sono state dismesse da tempo le funzioni originarie con una coerente destinazione e caratterizzazione dei luoghi.
L’obiettivo è quello di progettare e realizzare un nuovo luogo rappresentativo della città, un luogo caratterizzato da un parcheggio pubblico connesso al terminal dei bus extraurbani.

L’area d’intervento è delimitata da Corso G. Nicotera, via Generale Carlo Alberto della Chiesa e via Leonardo Da Vinci.

La superficie dell’area, oggetto di progettazione ha una estensione di circa 8.000 metri quadrati sono di proprietà delle FS.

La presenza della stazione ferroviaria aggiunge centralità all’area, facendone per chi viaggia il primo punto di contatto con la città.
Si tratta di un’area sostanzialmente pianeggiante, di rilevanti dimensioni e di forma triangolare. L’area ha inoltre l’importante caratteristica di essere quasi interamente libera. Sono poche le tracce che permangono del precedente uso ferroviario. Negli anni successivi alla dismissione non sono state realizzate nuove opere. L’ unica struttura presente nell’area è un ripetitore installato tempo fa una azienda di telefonia.

L’area potrebbe diventare un nodo di mobilità, non solo per quella privata in ambito urbano, ma anche in relazione al vettore pubblico in ambito regionale, per la presenza della ferrovia e del terminal delle autolinee pubbliche urbane, suburbane, interurbane e interregionali. Il Comune potrebbe chiedere l’area dell’ex piazzale ferroviario merci di Nicastro in comodato d’uso, o con una procedura di acquisto con un esproprio per “pubblica utilità” che, per come prevede la normativa vigente, sarà regolato dalle leggi di mercato.

Più dettagliatamente gli obiettivi della trasformazione sono:

il potenziamento dei servizi alla città attraverso la realizzazione di auto-park e terminal bus;
La domanda di trasformazione dell’area può essere così ricondotta ai seguenti temi:
1.lotto parcheggi – l’area è al momento in disuso può essere adibita a parcheggio pubblico per l’accesso pedonale alle aree centrali e alla stazione;
2. lotto nodo della mobilità – per trasformare l’ex piazzale delle Ferrovie di Nicastro, tuttora di proprietà di RFI (rete ferroviaria italiana) chiedendola in concessione come Comune in comodato d’uso, per realizzare una moderna autostazione per gli autobus
Il set di funzioni proposto per l’area dell’ex Stazione merci di Nicastro si configura in diversi nuclei di progetto: parcheggi; terminal bus e il nodo della mobilità;

Parcheggi

Uno o più parcheggi in grado di ospitare da circa 500 a 1.000 auto.
Una quota di parcheggi d’interscambio per la stazione ferroviaria.
Il terminal bus e il nodo della mobilità
Il nodo intermodale della stazione centrale è inteso come un punto cardine di una più ampia strategia di razionalizzazione e potenziamento dei trasporti pubblici, in un’ottica metropolitana leggera. Il fine generale da raggiungere è quello della valorizzazione del sistema innovativo di trasporto quale sistema “portante” della mobilità urbana di Lamezia Terme, attraverso il migliore inserimento del tracciato nell’ambito dell’intervento.
L’eventuale presenza del sistema di trasporto rapido in area di risulta, inoltre, renderebbe facilmente accessibile alla cittadinanza i servizi previsti all’interno dell’operazione di riqualificazione urbana.
L’autostazione (terminal bus) va configurata in modo funzionale e relazionata al sistema di parcheggi previsti nel progetto. L’area potrà diventare un vero e proprio polmone sia per il commercio cittadino che per la Cittadella scolastica ubicati nelle adiacenze, rendendo la Città più vivibile e fruibile dai cittadini e da quanti si recano a Lamezia Terme dal vasto hinterland.
Il progetto potrebbe prevedere un centro-servizi con annessi un posto di ristoro, una biglietteria, un punto informativo, una sala d’attesa e pensiline coperte in acciaio per consentire il riparo dalle intemperie agli utenti fruitori del servizio.

Francesco Materazzo Segretario Lega Lamezia
Oscar Branca Referente Lega Lamezia Sud

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