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Lettera aperta di Ugl Trasporto aereo Calabria alla presidenza Sacal

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Lettera aperta al presidente Sacal SpA e  Sacal GH Giulio De Metrio da parte della segreteria regionale dell’Ugl Trasporto aereo Calabria

Riceviamo e pubblichiamo: “Egregio presidente De Metrio, ci sia consentita la presente per esternarle il disagio sociale da lei provocato nell’ultimo incontro, in Confindustria, per il cosiddetto Piano Industriale, con un finale indubbiamente degno di un film di 007, in cui lei ha deciso unilateralmente di non consegnare copia del documento perché esistevano alcune parti che non potevano essere rese pubbliche. Ciò, in quanto riferentisi ad altre situazioni, al di fuori del settore aereo, trasformando quindi, secondo la sua volontà, il tutto in un atto segretato.

Non le sembra un paradosso? Non crede che, comunque, quel documento era stato ampiamente illustrato al pubblico sindacale, quindi da ritenersi di dominio pubblico? Tutta questa chiusura a mistero è innaturale, forse nasconde qualche cosa che la società non intende far conoscere al collettivo. Del resto, ci permettiamo di ricordarle, che lei è il presidente della Sacal per scelta della politica di partito, non è certo una novità, è lo stesso filo conduttore utilizzato per gli altri che l’hanno preceduta, su questo tipo di indicazioni ci sarebbe molto da dire. Non è neppure un locale, senza, da parte nostra, alcuna traccia di scevro campanilismo, ma solo un dato di fatto in materia di rapporti con l’ambiente umano. Un piano industriale che teoricamente ha del buono ma poi, sul lato pratico è realizzabile? Noi siamo scettici e pieni di dubbi sulla riuscita.

Andiamo invece alle cose spicciole:

-Contratto Integrativo

-Garanzia occupazionale

Relazioni con le oo.ss  come da statuto dei lavoratori.( ex legge 300 )

Punti dolenti di questa Sacal

Nel lontano 2011 (dieci anni fa per la precisione dei tempi e delle date) abbiamo presentato alla società la bozza redatta dalle OO. SS sul rinnovo del contratto integrativo (protocollo 02508) ma perso in chissà quale cassetto dell’amministrazione, facendo cadere la cosa in un silenzio totale nonostante i costanti solleciti ad aprire un tavolo di trattativa. Riteniamo quindi che sia arrivato il momento, dopo questa decennale attesa (non calcoliamo gli anni precedenti) che l’azienda cominci a leggerlo e si metta a discuterne l’applicazione, senza funambolici voli pindarici, cancellando un neo che non depone certamente a favore della Sacal.

Cosa ci dice sulla realtà occupazionale? I dipendenti possono essere sicuri di non trovarsi in mezzo ad una strada, dopo aver dato all’ente anni d’impegno?

Cosa ci dice riguardo i lavoratori precari da anni che danno un grosso contributo sulla operatività dell’ aeroporto  per una futura stabilizzazione?

Le notizie su possibili privatizzazioni non sono certamente rassicuranti per il futuro dello scalo e dei suoi lavoratori.

Mancano comunque svariate finalizzazioni contrattuali sui passaggi di livello per decorso termine contrattuale, nonché riconoscimento di categoria superiore a chi svolge un lavoro diverso dal livello d’ingresso.

Per curiosità, come mai gli incontri, da qualche tempo, si svolgono nella sede di Confindustria e non in aeroporto, logica sede naturale? Forse teme una occupazione dei locali? Evidentemente non conosce il vero termine e ruolo del sindacato. Siamo rappresentanti del sociale che, democraticamente e bilateralmente, intendono arrivare alle soluzioni dei problemi, facendo rispettare e applicare il contratto e i rapporti sindacali, per sua opportuna conoscenza esistono una serie di norme e regole previste non solo dal CCNL ma anche dallo statuto dei lavoratori (ex-legge 300)”.

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