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Il Liceo “T. Campanella” in scena all’Abbazia benedettina

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Il Liceo “T. Campanella” in scena all’Abbazia benedettina

Si è concluso, in una location d’eccezione, il Pon “Palcoscenico è vita” del Liceo “Tommaso Campanella” di Lamezia Terme

Gli studenti del Liceo coreutico, unico indirizzo nella provincia di Catanzaro, si sono esibiti il 22, 23 e 24 luglio nella suggestiva Abbazia benedettina, realizzando tre straordinarie pièce di danza classica e contemporanea alla presenza del noto performer Fabrizio Voghera.

Il progetto scaturisce da un partenariato stilato dalla Dirigente Scolastica Susanna Mustari con l’Associazione lametina “A regola d’arte”, diretta dalla prof.ssa Tiziana De Matteo e finalizzato al supporto coreografico e coreutico all’interno del festival “Ma che Musical Maestro”.

Nell’ambito del PON del Piano estate “Palcoscenico è vita” la quarta classe dell’indirizzo coreutico, guidata dal docente Roberto Tripodi, ha avviato un percorso formativo complesso e professionalizzante, di educazione al senso profondo della presenza sul palcoscenico, alla compiutezza dell’azione scenica e alla sua funzione.

-Il nostro liceo ha una mission che punta alla formazione dello studente  nella sua interezza, ponendo attenzione al talento, alla creatività sul campo, alla promozione della socialità attraverso anche la comunicazione gestuale- afferma la Dirigente Scolastica Susanna Mustari.- Sono fortemente convinta che la danza, tramite l’incentivazione della sperimentazione consapevole del corpo, contribuisca positivamente sulla componente motivazionale e sull’autostima, stimolando il lavoro di ricerca creativa individuale e di gruppo e costituendo un valore aggiunto nei percorsi liceali di studio.-

“Il progetto, dedicato agli allievi dell’indirizzo coreutico, è stato un vero e proprio viaggio teatrale fisico – continua la prof.ssa Licia Di Salvo, Tutor del Progetto – alla ricerca del vocabolario gestuale del corpo per giungere alla propria emotività adattando ogni esercizio fisico, spaziale e attoriale alle peculiarità di ciascuno.” La prima serata ha celebrato l’icona della danza, Carla Fracci, recentemente scomparsa, con la coreografia realizzata sul brano “Sono solo nuvole”, interpretato dallo stesso Fabrizio Voghera insieme alla giovane allieva dell’indirizzo classico, Giulia Arpaia.

-Il progetto ha mirato a rendere gli studenti in grado di memorizzare e riprodurre precisamente ogni movimento-comunica il docente esperto Roberto Tripodi-
lavorando sul senso delle differenti qualità di energia che, irradiandosi potentemente oltre la
forma del corpo potessero giungere empaticamente allo spettatore.

– L’artista-danzatore deve avere un segreto che lo spettatore intuisce ma non comprende fino in fondo-aggiunge Tripodi-  deve utilizzare un sottotesto interiore che lo guida ad interpretare e rendere originale e sorprendente anche la ‘centesima’ replica di una performance. Gli studenti del Liceo Coreutico sono stati in grado di trasmettere emozioni e competenza, il rigore del movimento, ma anche la sua poesia-.

I contenuti e le attività sono state incentrate sullo studio approfondito del teatro musicale, genere appartenente alla drammaturgia, ma con la connessione di arti differenti quali il canto, la recitazione e la danza, ognuna con pari dignità e difficoltà, un unicum teatrale di grande impatto sul pubblico che lo predilige e accoglie favorevolmente per la varietà dei contenuti e delle performance.

La seconda serata, infatti, è stata dedicata interamente alla realizzazione del  Musical di Fabrizio Voghera, “Otello-L’ultimo bacio”- con l’esecuzione di otto coreografie sulle arie più significative del dramma d’ispirazione shakespeariana in partenariato con la Compagnia lametina “A regola d’arte”. L’utilizzo dello spazio scenico, il rispetto dei tempi tecnici e teatrali, il lavoro sui personaggi per quanto concerne l’interpretazione e l’espressività corporea e mimica hanno trovato la risposta e il plauso unanime del pubblico presente in Abbazia.

Tra i protagonisti, il giovane Andrea Mariano, studente dell’indirizzo musicale ha interpretato con pathos e padronanza scenica il difficile ruolo di Iago.

La Terza e ultima serata ha visto la  messa in scena di un medley  su   “Le Fiabe musicali”, genere anch’esso ricco di spunti coreografici, per la caratterizzazione dei personaggi e l’impianto scenico-fantastico.

Grande è stata la soddisfazione della prof.ssa Tiziana De Matteo e del performer Fabrizio Voghera,  che hanno evidenziato il valore della collaborazione e la necessità di creare rete con le realtà scolastiche del territorio in grado di offrire risorse di eccellenza nel mondo dell’arte.

A settembre, sempre con il performer Voghera, si prevede di poter replicare il Musical dell’Otello in diversi teatri nazionali costituendo una compagnia itinerante simbolo di ricchezza per la nostra regione e speranza per la realizzazione di un sogno – conclude la Dirigente Mustari – che la Calabria possa avere un corpo di ballo stabile grazie alla meravigliosa fucina di talenti costituita dai nostri stakeholders in uscita e ai docenti dell’indirizzo coreutico, provenienti tutti dall’Accademia Nazionale di Danza di Roma, sede  qualificante e insuperabile per la valenza formativa internazionale e professionale.

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