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Lista Unica: revocare determine lavori Caserma Carabinieri Decollatura

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Caserma Carabinieri Decollatura

E volete imbrogliare anche sui lavori della Caserma dei Carabinieri? Architetto Menniti e ingegnere Gallo ma siete incorreggibili?

Comunicato Stampa

I promotori di Lista Unica hanno inviato una lettera aperta all’architetto Beatrice Menniti (responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Decollatura) ed all’Ing . Eugenio Gallo (incaricato quale Supporto al RUP peri lavori da eseguire presso l’edificio della Caserma dei Carabinieri) chiedendo la revoca di due determinazioni che prevedono una parcella  “gonfiata” (oltre il quadruplo del massimo consentito per legge) per un incarico conferito in violazione del Regolamento Comunale per gli incentivi tecnici di cui all’art. 113 del D.lgs 50/2016.

Mario Perri e Gigi De Grazia, consapevoli della gravità dei fatti segnalati, concludono la missiva chiedendo all’architetto Menniti di scegliere fra la revoca delle determinazioni in oggetto o il tentativo di proporre querela insieme all’Ing Gallo, poiché a loro giudizio non esiste altra opzione.

Lettera aperta All’Architetto Menniti e all’Ingegnere Gallo

Signori Tecnici
Anche se abbiamo già riscontrato una gestione dei lavori pubblici del Comune di Decollatura a dir poco strana, ed al di fuori di tutte le regole, pensavamo che, per quanto riguarda i lavori da effettuare presso l’edificio della caserma dei Carabinieri, l’architetto Menniti, responsabile dell’Ufficio Tecnico, e l’ingegnere Gallo, tecnico di “estrema” fiducia del Sindaco, avrebbero avuto un minimo di contegno anche per rispetto dell’Arma.
Ci siamo sbagliati perché anche cambiando il responsabile dell’Ufficio Tecnico il copione dei lavori è sempre il solito:
– nomina del solito ingegnere Gallo quale supporto al responsabile Unico del Progetto da pagare con somme almeno quadruplicate rispetto a quanto prescrive la legge;
– Gara presso la CUC di Gizzeria con vincitore, a nostro giudizio, già predeterminato;
– esecuzione di lavori malfatti e con materiali scadenti.
Noi non condividiamo assolutamente questo tipo di gestione dei lavori pubblici e  informiamo la S.L che la presente comunicazione, oltre che diffusa alla stampa, sarà inviata per PEC alla Caserma dei carabinieri di Decollatura, alla Procura della Repubblica ed all’ordine degli Architetti ed a quello degli Ingegneri.
Ci auguriamo che le S.L si rendano conto della necessità di provvedere immediatamente alla modifica delle determinazioni o che l’Arma dei Carabinieri e la Procura della Repubblica si attivino perché sia sventato un tentativo di sperpero di denaro pubblico che, cosa ancora più grave, apparirebbe agli occhi dei cittadini come una beffa alle istituzioni preposte alla salvaguardia della legalità ed alla repressione dei reati.
I Lavori sono ancora nella prima fase ed entrando nel merito segnaliamo che nel quadro economico riportato nella determina che si allega è previsto un incentivo per il RUP (Responsabile unico del Progetto) di euro 7.040,00 per come prevede l’articolo 113 – D.lgs 50/2016 (2% massimo dei lavori a base d’asta) ed una ulteriore somma di  9.947,00 quale “Supporto al RUP”.
A proposito di tale somma facciamo osservare:
• Che la somma di 7.040,00 (pari al 2% dell’importo totale dei lavori che è pari a 352.000 euro) è già comprensiva del compenso al Rup ed ai suoi eventuali  collaboratori poiché  l’articolo   113, commi 2, 3 e 4, del D. Lgs. 50/2016: stabilisce in modo tassativo che “A valere sugli stanziamenti di cui al comma 1, le amministrazioni aggiudicatrici destinano ad un apposito fondo risorse finanziarie in misura non superiore al 2 per cento”.  
• Che il “REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE E LA RIPARTIZIONE DEL FONDO INCENTIVI PER LE FUNZIONI TECNICHE DI CUI ALL’ARTICOLO 113 DEL DECRETO LEGISLATIVO 50/2016” (approvato con delibera n° 3 del 03/01/2020 dichiarata immediatamente eseguibile) prevede:
– Che “per l’ambito dei lavori, il fondo di cui all’ articolo 1, comma 2 è costituito da una somma non superiore al 2%, graduata secondo quanto previsto agli articoli successivi, in base all’importo dei lavori posto a base di gara del lavoro, senza considerare eventuali ribassi nell’aggiudicazione. Tale somma è comprensiva anche degli oneri previdenziali, assistenziali, nonché del contributo fiscale IRAP a carico dell’Amministrazione (Articolo 4 comma 1 – Quantificazione del fondo incentivante);
– Che “I coefficienti di ripartizione dell’incentivo sono di norma attribuiti fra i diversi ruoli del gruppo di lavoro, nelle percentuali indicate nella “Tabella ripartizione incentivo” (allegato A al presente regolamento) e definiti in relazione alle responsabilità connesse alle specifiche prestazioni da svolgere (Articolo 13 comma 1 – Coefficienti di ripartizione dell’incentivo all’interno del gruppo di lavoro). Nel caso in esame la Tabella A attribuisce al RUP (cioè all’architetto Menniti) il 70% dell’incentivo ed il restante al suo collaboratore o supporto il restante 30%;
– Che  “Le restanti funzioni tecniche richiamate all’articolo 2 sono attribuite ai dipendenti coinvolti dal soggetto responsabile dell’unità organizzativa di livello apicale su proposta del RUP (articolo 3 comma 4 ) e solo “Nel caso in cui non siano presenti le professionalità tecniche necessarie tra il personale in servizio, il RUP può proporre dipendenti di altre amministrazioni. I rapporti tra gli enti coinvolti devono essere regolati da apposite convenzioni. (Articolo 3 comma 5 – Ambito soggettivo di applicazione).
Dalle osservazione sopra formulate discende, a nostro giudizio, che:
1. L’ingegnere Gallo non può essere incaricato quale “Supporto al RUP” poiché non è dipendente di alcun ente pubblico essendo un libero professionista;
2. Il compenso dell’eventuale Supporto al RUP non può superare il 30% delle somme previste per il RUP e quindi 7040,00 x 30% = 2112,00;
3. I 2112,00 euro vanno detratti dai 7.040,00 e quindi al RUP spetterebbero 4928,00;
4. Dall’attuazione della deliberazione della Giunta Comunale n. 60 del 09/09/2020 e delle Determinazioni n. 89 del 24/09/202 e n° 105 del 15/10/2020, emanate dall’architetto Beatrice Menniti, la stessa quale RUP avrebbe un ingiusto vantaggio economico perché andrebbe a percepire una somma di euro 2112,00 che a lei spetterebbe se assolvesse al compito senza ricorrere ad alcun supporto;
5. Dall’attuazione della deliberazione della Giunta Comunale n. 60 del 09/09/2020 e delle Determinazioni n. 89 del 24/09/202 e n° 105 del 15/10/2020, emanate dall’architetto Beatrice Menniti, l’ingegnere Eugenio Gallo andrebbe a percepire la somma di euro  9 .947,00 quale “Supporto al RUP” per un incarico affidato in violazione del regolamento comunale che non prevede che il Supporto al Rup possa essere fornito da liberi professionisti, anche perché all’interno del Comune c’è il geometra Nicolazzo che ha le competenze per assolvere al compito. La somma prevista come compenso al supporto al RUP e anche assolutamente sproporzionata per le prestazioni da eseguire e non può essere superiore a euro 2112,00 anche nel caso l’architetto Menniti volesse insistere nell’incarico all’esterno.
Consapevoli della gravità dei fatti segnalati invitiamo l’Architetto Menniti a revocare immediatamente le determinazioni n. 89 del 24/09/202 e n° 105 del 15/10/2020, oppure, magari insieme all’Ing. Gallo, a tentare di querelarci: Tertium non datur! Decollatura, 24 ottobre 2020
                                                                   

I Promotori di Lista Unica
De Grazia Gigi
Mario Perri