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Liste Cristiano: nota Amministrazione riporta notizie oggettivamente non veritiere

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elezioni comunali

Abbiamo appreso da alcuni organi di stampa, di una nota firmata a nome dell’amministrazione comunale di Lamezia Terme, circa le verifiche presso la Prefettura, per i presunti brogli elettorali consumatosi durante le elezioni comunali del 10 novembre 2019  disposte dal Tar Calabria in accoglimento della richiesta presente nel ricorso

Comunicato Stampa

Una nota stampa che appare veramente incomprensibile, per molteplici motivi, in quanto tra le altre cose riporta notizie oggettivamente non veritiere. In primis non riusciamo a capire chi sia l’amministrazione comunale, ovvero il Sindaco, gli  Assessori, il Consiglio, i dirigenti comunali, qualche funzionario, l’Avvocato del Comune, qualche usciere, insomma chi è l’interlocutore? Perché diciamo questo?
Perché, lo ribadiamo ancora una volta, il nostro non è un ricorso contro qualcuno, bensì utile ad accertare un principio universale, la legalità, al fine di comprendere se le ultime competizioni elettorali si siano svolte in maniera regolare o meno oppure se addirittura si sia mosso un “sistema”.
Ecco perché appare illogico che a costituirsi con i soldi dei cittadini, ci sia proprio la giunta comunale che, invece di essere con noi in questa battaglia di legalità per la città, ha dato mandato ai legali del Comune di costituirsi in giudizio con una motivazione veramente bizzarra “l’interesse a sostenere la stabilità del risultato elettorale e dunque a mantenere la proclamazione degli eletti per il funzionamento degli organi di indirizzo politico”.
Se il risultato elettorale dovesse risultare viziato ab origine, dato che per noi è oggettivamente incontrovertibile, ad esempio per la riscontrata modifica di alcuni verbali di seggio, per come accertato anche in sede di verifica presso la Prefettura, come si porrà la giunta comunale oggi parte resistente?
Bisognerebbe chiedersi cosa difende l’amministrazione comunale, i presunti brogli elettorali dai risvolti penali inequivocabili?
Noi non siamo entrati nel merito delle verifiche operate presso la Prefettura ma, a questo punto, visto che lo ha fatto “l’amministrazione comunale” lo faremo anche noi.
Ribadiamo che a livello politico avevamo riconosciuto sin da subito la vittoria elettorale dell’attuale Sindaco, il nostro riferimento era alla composizione del Consiglio Comunale ed anche in questa fase ci eravamo soltanto limitati a stigmatizzare l’atteggiamento del Comune presso la Prefettura che, vista la richiesta fatta per il tramite del proprio legale, ha palesemente contestato il modus operandi della Prefettura, circa le modalità di verifica attuate.
La domanda sorge spontanea, come si dovrebbe svolgere una verifica elettorale se non attraverso il riconteggio delle schede?
Ecco perché la richiesta di stop ai lavori, a distanza di ben 9 mesi dalla data del voto, ci sembra soltanto un modo per “perdere o prendere tempo”.
Addirittura la nota stampa si spinge oltre asserendo che nessun voto è stato attribuito alla nostra coalizione!?Ci verrebbe da ridere se non ci trovassimo di fronte ad una condizione estremamente seria ma da questa affermazione abbiamo compreso la totale ostilità verso le nostre liste.
Speravamo nella totale buona fede della parte resistente ma constatato che così non è, addirittura, qualcuno vorrebbe prendersi anche il lusso di burlarsi di noi, vi preannunciamo che non solo non molleremo di un millimetro ma su questa vicenda andremo fino fondo, fino a quando la Giustizia non avrà accertato le responsabilità, circa le firme false su alcune schede, il 56 che “modificato” diventa 81, sulla” manina”che ha modificato alcuni verbali elettorali consegnati presso la commissione elettorale presso Tribunale di Lamezia, con la seconda copia depositata presso il Comune che presenta numeri diversi ecc..
Tutto normale?
Lo avete capito che molto probabilmente “qualcuno” ha messo in piedi un sistema per truffare la commissione elettorale istituita presso il Tribunale di Lamezia Terme? Oggi qualsiasi “organo politico di indirizzo e controllo” si sarebbe costituito al fine di accertare la verità, al fine di recidere i tentacoli di questa piovra, invece qui ci troviamo incomprensibilmente la giunta comunale contro.
Evidentemente se per  colui che ha scritto il comunicato, falsificare un verbale elettorale sia una cosa normale, allora alziamo le mani dinanzi ad nuova concezione delle leggi dello Stato.
Si parla di ricorso 2015, bene anche qui ribadiamo a questa “amministrazione” che la difesa fu portata avanti da dieci dieci Consiglieri Comunali, che si costituirono con i propri soldi e non con denaro pubblico.
Sempre per rimanere nell’alveo della legalità e trasparenza chiediamo a questa “amministrazione comunale”, per come la legge impone, di pubblicare sul sito del Comune i risultati elettorali delle elezioni comunali del 10 novembre 2019, “stranamente” oscurati proprio a seguito del deposito dei risorsi elettorali.
Lista “La Svolta”
Lista “Nuova Lamezia”
Movimento politico M.T.L.a