Martedì 14 Luglio 2020

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Lite durante una partita dei figli: daspo per due genitori

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Lite durante una partita dei figli: daspo per due genitori

Lite durante una partita dei figli: daspo per due genitori

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Genitori con il Daspo: non potranno accedere ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive per un anno i 2 tifosi che si sono aggrediti in occasione della gara tra il Pro Cosenza ed il Marca, valevole per il Campionato Regionale, Categoria Giovanissimi.

In data 19/04/2018 il Questore della Provincia di Cosenza ha emesso n. 2 provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive ( D.a.s.p.o.) della durata di anni 1 a carico delle sottonotate persone:

M.F. residente a Rende cl. ‘69

P.M. residente a  Cosenza, cl. ‘74 .

Questi, domenica 15 aprile scorso, mentre assistevano sugli spalti ad un incontro di Calcio valevole per la “Categoria Giovanissimi Regionali”,  disputata presso il campo di calcio della struttura sportiva della società Pro Cosenza, sito in questa via Popilia, avevano un litigio verbale poi sfociato in un’aggressione fisica, con pugni al volto.

I due – genitori di alcuni ragazzini che stavano disputando la partita – venivano divisi dall’intervento di altri genitori.

Per tale episodio interveniva personale della Squadra Volante, inviato sul posto a seguito di richiesta di un poliziotto fuori servizio che era presente sugli spalti in quel momento. I poliziotti riportavano la calma tra i due, che venivano compiutamente identificati.

Entrambi presentavano delle ferite medicate presso l’infermeria del campo di calcio.

I provvedimenti di DASPO, sulla base di alcuni approfondimenti della Divisione Anticrimine,  sono stati ritenuti necessari, soprattutto perché le violenze si sono verificate durante un incontro di calcio cui partecipavano giovanissimi calciatori che, visibilmente scossi,  durante la violenta colluttazione avvenuta sugli spalti, per alcuni minuti interrompevano la partita.

In questo caso si è ritenuto di dover dare un segnale forte per evitare il ripetersi di situazioni del genere. Infatti i due genitori, che devono essere d’esempio per i figli, hanno avuto un comportamento non consono, che andava necessariamente sanzionato.

Il Daspo emesso, rientra in un’opera di sensibilizzazione educativa che dovrà servire come monito a tutti i genitori che non hanno il diritto di rovinare le manifestazioni sportive cui partecipano i loro figli.