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Locri, il presidio di Azione Identitaria contro chiusura Centro Dialisi

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Presidio di protesta di Azione Identitaria

Presidio con volantinaggio

Comunicato stampa:

Si è concluso dopo mezzogiorno il presidio di protesta organizzato ieri sabato 24 giugno da Azione Identitaria Calabria davanti l’ospedale civile di Locri con tanto di distribuzione di materiale informativo ai cittadini, contro il paventato pericolo di chiusura del centro dialisi.  

Al presidio sono accorsi i cittadini qualcuno anche residente fuori città, per manifestare il proprio disappunto per la grave situazione in cui si viene a trovare questo reparto che nella stagione estiva triplica l’accoglienza e l’assistenza dei pazienti con il servizio estivo.

Attraverso i microfoni di emittenti locali e giornalisti accorsi per ascoltare quanto avevamo da dire, abbiamo rivolto un appello ai vertici dell’Asp di Reggio Calabria al fine di inviare con estrema urgenza unità mediche ed infermieristiche per garantire la prosecuzione del servizio di questo importantissimo reparto.
Abbiamo espresso anche solidarietà verso l’unico medico attualmente in servizio ed ai suoi collaboratori infermieri, i quali sono costretti a turni massacranti per via della carenza di organico, ma nonostante ciò, gli stessi con grande amore, abnegazione e professionalità, stanno riuscendo, seppur tra mille difficoltà, a mandare avanti il centro dialisi. Un reparto questo che necessita di personale medico e paramedico nonché anche di unità operative socio sanitarie (Oss) dal momento che nella stessa struttura tali figure, 24 in tutto, sono andate a prestare servizio nello stesso ospedale ma nessuno è mai arrivato al centro dialisi, il quale continua ad operare con estrema emergenza e sotto organico in assenza anche di un Primario.

Rammarico, nonostante l’invito esteso a tutti, per l’assenza di tutte le forze politiche presenti sul territorio insieme ai loro rappresentanti istituzionali, unica eccezione il sindaco di Benestare che è venuto a parlare con noi della grave situazione che persiste a livello sanitario in tutta la locride.

Ci auguriamo che nelle prossime ore i dirigenti dell’Asp quantomeno provvedano a colmare la grave carenza di organico in reparto per poi la struttura commissariale procedere attraverso l’attuazione del decreto 50 per far arrivare nel centro dialisi dell’Ospedale di Locri, le unità operative necessarie e dovute per mandare avanti uno storico reparto che un tempo rappresentava un’eccellenza per un bacino d’utenza come quello della locride, di quasi 200.000 abitanti.

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