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Maria Fida Moro: “Sogno un centro ma non di destra. Una politica per la gente e non urlata”

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LAMEZIA. Maria Fida Moro, figlia dello statista Aldo Moro assassinato dalle Brigate Rosse il 9 maggio del 1978, è stata ospite di un convegno sulla storia della Democrazia cristiana organizzato dall’Unione di centro, alla presenza del segretario nazionale Lorenzo Cesa e di Franco Talarico, segretario regionale.

La primogenita dello statista democristiano ha detto chiaramente di non vedere, nel panorama politico attuale, qualcuno che possa prendere il posto del padre. Maria Fida Moro ha salutato favorevolmente la nascita della compagine di centro rappresentata dalla nuova Democrazia cristiana nata in questi giorni a Roma. “Io penso a un centro che sia tale e non di destra. La parola centrodestra – ha detto la senatrice Moro – mi fa paura”.

Ai tanti presenti al convegno Maria Fida Moro ha detto: “Siate impeccabili come lo è stato Moro! Siate impeccabili per essere d’aiuto al prossimo e per far vedere la nobiltà della vera politica, i suoi valori, i suoi principi”. Cesa ha detto che è il momento della concretezza e della serietà contro la politica di quelli che arrivano, si fanno i selfie e se ne vanno via. “Queste sono meteore che in politica – ha commentato il segretario nazionale dell’Udc  – hanno vita breve così come sono destinati a scomparire anche i 5Stelle”. Talarico ha posto l’attenzione sui principi fondanti dello Scudo crociato, da sempre forza moderata e del dialogo, partito vicino alle classi deboli e ai giovani che in Calabria devono fronteggiare una disoccupazione arrivati a livelli altissimi. “I nostri valori – ha concluso Talarico – sono i principi ispiratori dell’azione politica dei nostri candidati al consiglio regionale della Calabria”. Nel corso del dibattito sono intervenuti anche l’avvocato Pasqualino Scaramuzzino, da sempre militante nella Dc, e il promoter Ruggero Pegna che è attualmente nel civico consesso lametino è l’unico consigliere dell’Udc. Red