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Massimo Cristiano (Mtl): “Gravi anomalie su strutture sportive lametine, urge chiarezza”

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Massimo Cristiano

Massimo Cristiano

Nota stampa di Massimo Cristiano, presidente MTL-Lamezia Nuova

Comunicato stampa:

A distanza di un anno non c’è pace per le strutture sportive della città di Lamezia, una vicenda che assume i connotati di una farsa, con danni ingenti per tutte le società sportive lametine. Abbiamo analizzato nel merito l’ordinanza n°3 del 31.01.19 firmata dal presidente della commissione straordinaria Alecci in merito alla concessione dello Stadio Guido D’Ippolito in forma temporanea alla Vigor Lamezia 1919 (campionato promozione) ma a porte chiuse.

All’interno dell’ordinanza viene riportata la nota prot. n.3618 del funzionario, ing. Rigoli, che, in ordine alla procedura per il rilascio della SCIA dello Stadio comunale “Guido D’Ippolito”, comunica che la pratica attinente il certificato di agibilità della struttura non ha avuto ancora completamento anche se questo ultimo si definirà a breve, una volta esaurite le incombenze di natura esclusivamente amministrativa a cura dei competenti Uffici.

Dal momento che gli uffici comunali lavorano per i cittadini, vogliamo capire a distanza di un anno quali sono queste incombenze di natura esclusivamente amministrativa che bloccano le strutture sportive. Insomma, tutto ruota attorno alla presentazione di una Scia? Perché in altri Comuni pratiche analoghe vengono portate a compimento in una settimana e solo a Lamezia dopo un anno vige ancora questo stato di cose? Non sappiamo se tutto questo sia il frutto di incompetenza o malafede, resta il fatto che qui nessuno è fesso.

Vogliamo porre all’attenzione del commissario Alecci tale problematica, non di poco conto, e rappresentare al medesimo che mentre, giustamente, autorizza tramite ordinanza alla società Vigor Lamezia 1919, che ha fatto richiesta, l’utilizzo dello Stadio D’Ippolito, la dirigente Nadia Aiello, a distanza di una settimana, nega la stessa struttura a un’altra squadra lametina che ne ha fatto analoga richiesta ovvero la Vigor1919 (seconda categoria).

Perché questo corto circuito all’interno dello stesso comune? Perché queste discriminazioni che inevitabilmente colpiscono la buona fede di tutte le società sportive che stanno portando avanti i vari campionati con grossi sacrifici economici? Perché alimentare polemiche, perché alimentare divisioni, quando questa comunità ha bisogno solo ed esclusivamente di concordia tra i cittadini, che sono tutti fratelli della stessa comunità?

Dalle informazioni in nostro possesso ci risulta che per il Riga di Sant’Eufemia la Scia per l’agibilità è stata già inoltrata presso la piatta forma di riferimento e che quindi manca solo l’inoltro alla Lega dilettanti (una PEC) da parte della dirigente allo sport del Comune di Lamezia. Rispondete a tutti questi quesiti e lavorate per risolvere i problemi senza chiacchiere, senza alimentare divisioni che non servono a nessuno e non sottovalutate la rabbia popolare.