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Maturità 2018 – Il via della prima prova scritta

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Partono gli esami di maturità per oltre cinquecentomila studenti: la prima prova scritta –italiano- è iniziata alle ore 8:30

Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, ai microfoni di RadioRai1, ha detto agli studenti: “Non fatevi prendere dal panico” per la maturità, che anzi bisogna “vivere nel migliore dei modi possibile”, e “determinati nel dare il meglio”.

Le tracce

Il compito d’italiano, le cui tracce vengono scelte dal Miur, durerà sei ore. Gli studenti potranno scegliere per la stesura di un testo uno fra queste tracce: analisi del testoIl giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani; saggio breve artistico letterarioLa Solitudine nell’arte e nella letteratura (poesia di Alda Merini); saggio breve socio economico La creatività; saggio breve storico politicoMasse e propaganda; saggio breve tecnico scientifico dibattito bioetico sulla clonazione; tema storico – De Gasperi ed Aldo Moro; tema di attualità – il principio dell’uguaglianza formale e sostanziale nella Costituzione.

I dettagli

Giorgio Bassani nato a Bologna nel 1916 e morto a Roma nel 2000. La sua opera più famosa è il romanzo Il giardino dei Finzi-Contini, che racconta la vita della comunità ebraica di Ferrara dal primo Dopoguerra fino agli anni Cinquanta. Ed è proprio per lui che iniziano le prime polemiche in quanto raramente Bassani compare nei programmi di letteratura italiana dell’ultimo anno di liceo. Ricordiamo che il romanzo è stato anche trasferito sul grande schermo in una bellissima opera di Vittorio de Sica

Interessante il dibattito bioetico sulla clonazione: tematica affascinante, che si presta a suggestioni e divagazioni che vanno dal campo scientifico a quello prettamente culturale fino all’immaginario cinematografico che può interessare i più giovani, spingendosi fino a prendere in considerazione la saga di Jurassik Park, che nella sua relativa leggerezza pone l’accento sulla problematica (sia la bioetica della clonazione, sia il Giardino dei Finzi-Contini, aprono la strada per una riflessione sull’importanza del Cinema come Settima arte, come tale insegnata nelle scuole di diversi paesi europei ma ancora assente in Italia, quando invece potrebbe essere un mezzo fortemente attrattivo per porgere agli studenti temi e tracce provenienti da altri campi).

Prevedibile la traccia su Moro, in quanto nel 2018 è caduto il quarantesimo della morte del celebre statista, figura fondamentale e imprescindibile per la storia politica e culturale dell’Italia.

Bellissima invece, la scelta del saggio breve artistico letterario dedicato ad una delle penne più belle della letteratura e della poesia italiana:

La nostra epoca è una gigantesca bolla di solitudine
Un agguato di vite stanche,
Trascinate al loro epilogo…

Alda Merini

 

Valentina Arichetta