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Il maxi processo nei locali della Fondazione Terina opportunità di rilancio e di occupazione imperdibile

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Fortunato Lo Papa

Il segretario regionale Fisascat Cisl Fortunato Lo Papa commenta l’ipotesi

Comunicato Stampa
«L’arrivo nella zona Papa Benedetto XVI di centinaia di persone tra imputati, test, magistrati e avvocati potrebbe essere oro per bar, servizi mensa e quant’altro»

Ridare linfa al tessuto economico dell’area industriale di Lamezia Terme che a breve subirà anche l’abbandono dei circa 700 lavoratori dell’Abramo Customer Care ed evitare un ulteriore sperpero di denaro pubblico.

Il segretario regionale di Fisascat Cisl Calabria Fortunato Lo Papa interviene a sostegno della proposta avanzata dal presidente della Fondazione Terina Gennarino De Masi di utilizzare i locali dell’ente in house per creare un’aula bunker in cui avviare la celebrazione del maxi processo Rinascita Scott.

«L’area industriale – afferma Lo Papa – è da sempre sottoutilizzata e sta andando incontro alla desertificazione. Da anni si declama la necessità di riempire questo contenitore semivuoto di servizi che possano essere non solo utili a chi vi lavora, ma possano creare nuova occupazione. L’arrivo nella zona Papa Benedetto XVI di centinaia di persone tra imputati, test, magistrati e avvocati potrebbe essere oro per bar, servizi mensa e quant’altro».

«Per far crescere un territorio bisogna anche sapere guardare in prospettiva, creare dove non c’è nulla ed evitare sperperi – aggiunge il sindacalista –  La tendostruttura nel quale il Procuratore Gratteri ha ipotizzato possa essere allocato il processo ha dei costi non indifferenti che potrebbero essere abbattuti. Tra l’altro, come evidenziato anche da Masi, la Fondazione ha nella sua disponibilità decine di locali, con diverse metrature, adattabili a diverse esigenze».

Infine, non è trascurabile la centralità di Lamezia Terme e la facilità con la quale potrebbe essere raggiunta con ogni mezzo di trasporto. «Il mio auspicio – conclude Lo Papa – è che non venga trascurata un’opportunità così corposa, del quale gioverebbe l’intero territorio regionale».