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Meetup 5 Stelle: “Adesso Mascaro si dimetta e si vada a nuove elezioni con liste pulite”

2 min di lettura

Sindaco Paolo Mascaro

Nota stampa del Meetup 5 Stelle Lamezia Terme

LAMEZIA. Dopo la sentenza del Tar del Lazio, che ha annullato lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, l’avvocato Paolo Mascaro si reinsedia a Palazzo di città.

Da qui la posizione del Meetup 5 Stelle, che chiede al sindaco di dimettersi e far tornare al voto i cittadini.

Comunicato stampa:

Le sentenze si rispettano e, semmai, si appellano. E siccome ancora non sappiamo se l’Avvocatura di Stato promuoverà appello contro la decisione del TAR, ogni giudizio definitivo a riguardo appare prematuro. Quello che si può dire, però, è che i giudici amministrativi hanno dato un serio colpo al dibattito che si stava sviluppando in città sul mancato controllo delle candidature nelle elezioni del 2015 e sulla necessità di affrontare le prossime con poche, e soprattutto pulite, liste.

A questo dibattito aveva dato il suo contributo lo stesso Mascaro, riconoscendo gli errori commessi, e quindi speriamo che oggi tale discussione prosegua e che il reintegrato primo cittadino non si rimangi la sua posizione. Anzi, la confermi dimettendosi e andando subito a nuove elezioni.

Altrimenti, proprio perché reintegrato nella permanenza di questa situazione di forte “anomalia” (per usare un eufemismo), si ritroverà a governare, per i restanti mesi, con una maggioranza, un’opposizione e una struttura amministrativa nella quali permangono soggetti caricati da gravissime accuse che il TAR non ha scalfito affatto.

Sarebbe un’ottima via d’uscita da una situazione fortemente imbarazzante, anche se i cittadini difficilmente potranno dimenticare le modalità di formazione delle liste, le numerose operazioni della Direzione distrettuale antimafia, le accuse, o in alcuni casi pesanti ombre, che coinvolgono diversi consiglieri, il padre dell’ex presidente del consiglio, l’ex vicepresidente assieme al padre, le indagini penali che nel frattempo hanno raggiunto lo stesso Mascaro, nonché il fallimento politico della sua esperienza amministrativa che si è poi riverberata anche nel periodo di gestione commissariale.

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