Meridione, Siclari (FI): dati CGIA confermano fallimento manovra del governo

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marco siclari

Sono dati che non possono più essere sottovalutati. Economia, lavoro e sociale sono le parole chiave per rilanciare il Sud Italia, parole che questo Governo sembra aver dimenticando segnando un divario enorme con il Nord Italia e, di fatto, spaccando il paese in due.

Comunicato Stampa

Preoccupato il senatore Marco Siclari dall’ennesima conferma avuta dall’Ufficio studi della Cgia dopo aver comparato una serie di indicatori economici, occupazionali e sociali della Germania con il Nord Italia e della Grecia con il nostro Mezzogiorno.

«I numeri parlano chiaro, mentre il Nord insegue le grandi potenze europee come la Germania, il sud rimane a guardare avvicinandosi sempre di più ad una situazione di crisi irreversibile. Questo non possiamo permetterlo, il Governo deve impedire che ciò accada perché se il Meridione sprofonda tutto il paese sarà trascinato nel baratro. Inutile inneggiare ancora alla vittoria sulla povertà con il reddito di cittadinanza se, come valutato dallo studio Cgia, la forte presenza dell’economia non osservata, solo per la parte del lavoro irregolare, produce nel Mezzogiorno oltre 27 miliardi di euro di valore aggiunto sommerso all’anno. Secondo una elaborazione della Fondazione Leone Moressa, citata dalla Cgia, tra il 2008 e il 2017 il Mezzogiorno d’Italia ha perso 310.000 occupati e ha registrato un aumento dei disoccupati pari a 592 mila unità. Sempre nello steso arco temporale, al Nord i posti di lavoro sono aumentati di 74 mila unità, mentre il numero dei senza lavoro è salito di 413 mila. L’Istat, tuttavia, stima che nel Mezzogiorno le unità di lavoro standard in nero siano pari a 1.300.000, contro le 776 mila presenti nel Nordovest e le 517.400 “occupate” nel Nordest. Ma davvero Al Governo credono ancora di poter prendere in giro gli italiani con il reddito di cittadinanza? Davvero credono che questa politica assistenzialista aiuterà il Sud a uscire dalla crisi? Al Governo serve una sveglia prima che questo divario tra Nord e Sud diventi incolmabile, servono investimenti seri, infrastrutture, un piano di rilancio economico che parta dal lavoro che metta fine a quello sommerso. Servono diritti ed uguaglianza, il Sud non accetta più i contentini o le passerelle, serve un cambio di rotta», ha concluso Siclari.

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