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Modernamente vintage: il fatidico si tra antiche tradizioni e nuove mode del wedding

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Wedding Retrò o Future Wedding?

Eccoci pronti per un nuovo viaggio tra Passato e Futuro, dedicato al settore del Wedding, vittima come tutti noi della pandemia. Molte coppie hanno rinunciato a celebrare il loro matrimonio a causa delle “ristrettezze” e delle “regole” “imposte” in una giornata celebrativa dell’amore come appunto quella del matrimonio, che simboleggia un nuovo cammino, un nuovo inizio, da festeggiare con amici e parenti e, perché no, con i nostri amici a quattro zampe.

Come interpretiamo la sposa che verrà?

Retrò indica il movimento all’indietro, ecco perché d’ispirazione ai motivi di un passato più o meno lontano, quasi retrospettivo.

E futuro?

Ad esempio, se ai giorni d’oggi assistiamo a vere e proprie sfilate d’auto sempre più lussuose, una volta, al massimo, gli sposi, nella maggior parte dei casi, avevano al seguito i parenti che, a piedi, percorrevano la via che dalla casa portava alla chiesa. Non mancavano né allora e né oggi, i curiosi, spinti dal desiderio di osservare gli abiti eleganti, un tempo confezionati da mani esperte di sarti artigiani. Per l’occasione veniva ingaggiato un cuoco provetto e il tutto si consumava tra le mura domestiche e i festeggiamenti proseguivano con vino, balli e canti. Oggi l’unione di questi due elementi, antico e moderno, ci può dare una chiave di lettura e di adattamento a chi, giustamente vuole rivivere con amici e parenti il grande evento. Come reinterpretarlo? Sicuramente curare i dettagli e l’organizzazione pensando ai matrimoni delle nonne, riadattate ai nostri giorni: uno stile retrò innovativo.

Come primo passo bisognerà cercare di riempire i pensieri di ricordi, racconti, fotografie in modo quasi da rievocare profumi e colori. Il nostro paese, l’Italia, è una terra mediterranea ricca di sfondi naturali: mare, collina, campagne, insomma magici paesaggi naturali che possono soddisfare ogni nostro gusto, persino ambientazioni culturali artistiche a cielo aperto. Quindi, la seconda ispirazione sarà data dai profumi, colori, sapori del nostro territorio.

Le parole chiave saranno genuinità ed essenzialità, che se ben organizzati condurranno ad una scelta di bellezza etera ed elegante.

Successivamente scegliere gli elementi che ci rappresenteranno, in tutto il nostro filo conduttore: limoni, ulivi o conchiglie ed elementi marini se scelgono la spiaggia. E poi personalizzare tutto, anche nella fase di realizzazione, dalle partecipazioni, ai segnaposti alla scelta del cibo, ricercando la genuinità per poter realizzare un ricco buffet, che non significa il dover trascurare l’attenzione ai dettagli, proprio per non far cadere semplicità e genuinità in banalità. Tavoli in legno, lanterne, ulivi adornati, cassette, un elemento vintage come una bicicletta d’altri tempi o un’ape car per il rinfresco.

Insomma una ricerca personale dei dettagli che metterà in risalto il proprio essere. E poi, in questa velata ricerca di tradizioni rivisitate, il padre accompagnerà la sposa all’altare, seguito da un corte di amici e famiglia e dopo il sì, sarà il marito a scortare la sposa fuori dalla chiesa, seguito da un corteo arricchito dall’unione di entrambe le famiglie e tutti gli amici.

Questa è solo un’interpretazione personale, per una nuova ripartenza e riapertura, a tutto ciò che ci appartiene.

Simona Trunzo

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