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Modernamente Vintage: social o social-e, cosa è meglio?

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Modernamente vintage oggi si chiede se è meglio essere social o social-e.

Quante volte al giorno si pronuncia la parola social? Social è pertinente a chi utilizza la rete come luogo di condivisione e scambio di informazioni ed esperienze. Arriva dall’inglese social: trasmissione e ricezione di informazioni di qualsiasi tipo, tra due, o più utenti; questo ci consente una comunicazione libera ed immediata, con un più ampio raggio di azione. Questa definizione va ben oltre i social network, che sono uno strumento per amplificare le nostre azioni. Tutto si basa sempre sulla comunicazione, che è il filo conduttore che rende possibile il rapporto con gli altri e consente che un elemento individuale diventi appunto0 ‘sociale’.

Tutto il mondo naturale è attraversato da reti comunicative, ma per comunicare bisogna essere almeno in due: il messaggio deve avere un destinatario. Sono stati individuati cinque elementi indispensabili: fonte-canale-messaggio-destinatario-codice. Quindi, individuiamo una fonte che dà il via alla comunicazione, inviata ad un destinatario.

Questi, attraverso un canale, riceve il contenuto del messaggio che si vuole esprimere ed il codice rappresenta il linguaggio scelto per la comunicazione: esso è lo stesso tra fonte e destinatario. Le basi sono quelle della normale comunicazione interpersonale. In effetti, social, tradotto in italiano significa sociale, ovvero che vive in società. Del resto, da sempre l’essere umano è definito un animale sociale.

E chi sceglie di non essere sui social network, può essere definito asociale? Non potrebbe essere la persona più socievole mai conosciuta ed essere solo offline virtualmente? Meglio essere social o sociale? Bè, essendo modernamente vintage è bello essere sia social, che sociale. Possiamo fare rete sociale, virtualmente e fisicamente, l’essenziale non è la forma, ma il contenuto.

 Simona Trunzo