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Movimento 24 agosto Equità territoriale: cosa fare per i calabresi

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Pino Aprile, Presidente del Movimento 24 Agosto Equità Territoriale, delinea l’accordo sulle cose da fare per la Calabria e i calabresi

Comunicato Stampa

Lo Stato ripiani il deficit della Sanità calabrese ingrandito dai commissari governativi. La gestione dell’assistenza sanitaria torni nelle mani del governo regionale che sarà eletto con le prossime votazioni: questo é il primo punto dell’accordo di programma per la rinascita della Calabria, tra il candidato a Presidente Luigi De Magistris e il Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale M24A-ET e gli altri movimenti ed associazioni civiche che hanno aderito già da tempo a “Impegno Civico”, delegando Pino Aprile ai contatti.

Gli staff dei coesi soggetti politici e del candidato Presidente sono al lavoro per definire le linee guida e le loro declinazioni progettuali nel programma di governo per la Calabria.

Il progetto elettorale di “Impegno civico”, infatti, non prevede discussioni sulle nomine, ma solo indirizzi e programmazione su cosa fare per far ripartire, soprattutto dal punto di vista socio-economico, la nostra regione.

Le fondamenta sulle quali si sta costruendo tale visione fanno proiettare quale necessaria ed ineludibile la costruzione di azioni concrete correlate alle indicazioni degli elettori, rispettandone la volontà, che esprimeranno con il loro voto (sarà rispettando la loro scelta nelle urne a determinare a chi affidare la guida ed anche quali i ruoli di governo per attuare il programma elettorale).

Pertanto, come detto prima, non si può che cominciare dal risanamento della Sanità, che in Calabria da oltre un decennio è gestita da commissari che hanno aumentato il deficit nonostante le aliquote massime di IRPEF ed IRAP pagate dai calabresi e l’introduzione “una tantum” del superticket. Così come non potrà non essere azione politica fondamentale, prevista dal programma di governo regionale, l’applicazione corretta ed integrale della legge 42/2009 sul cd Federalismo fiscale con la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni, i fondi perequativi e quanto altro necessario per giungere ad un equo trattamento ed erogazione di servizi e prestazioni ai calabresi come per gli altri italiani.

Altro pilastro fondamentale riguarda l’opportunità derivante dal corretto e rapido utilizzo risorse del Recovery Fund. Il tema dell’Equità Territoriale proprio dell’azione politica del Movimento di Pino Aprile ha portato il M24A-ET a redigere, unica formazione politica in Italia, uno studio pubblicato a luglio 2020 (a poche giorni dall’accordo di Bruxelles). Nel documento, seguendo i 3 criteri dettati dall’UE, M24A-ET ha quantificato pari al 70% la quota spettante al Mezzogiorno. Tale formulazione è stata verificata e ripresa, acclarandola in modo sostanziale, da: Svimez, parlamentari italiani nell’Europarlamento e Parlamento italiano.

Quest’ultimo con due mozioni che impegnano il Governo ad applicare i 3 criteri UE (gli stessi utilizzati da M24A-ET nello studio) nella ripartizione delle risorse destinate all’Italia tra le macro-aree del Paese dichiarandole aggiuntive alle altre previsioni. Anche le Regioni del Sud, unitariamente nella Conferenza Stato-Regioni (per la prima volta in 50 anni) hanno richiesto che la
ripartizione sua fatta con tali criteri. Non solo.

Per utilizzare al meglio e rapidamente le risorse del Recovery Fund che dovrebbero essere destinate alla Calabria (oggi chi si atteggia parlandone sa quanto toccherebbe alla Calabria applicando i 3 criteri nella ripartizione territoriale di base regionale? Noi si!), come M24A-ET stiamo approntando il Piano Regionale di Rilancio e di Resilienza declinando le previsioni di quello Piano Nazionale di Rilancio e di Resilienza del Mezzogiorno e delle Aree Interne pubblicato e presentato il 30 dicembre scorso e inviato ai Rappresentanti Istituzionali, non solo italiani, ma anche UE (la Presidente Von der Leyen ha subito trasmesso il tutto al Direttore generale per gli Affari Regionali dell’UE Marc Lemaitre). Il predetto documento nazionale é stato inviato anche ai Rappresentanti delle Parti sociali.

Il Piano Regionale, unitamente ai progetti previsti nel ciclo di programmazione 2014-2020 con risorse che devono essere impegnate entro il 2023, sarà l’essenza programmatica del rilancio della Calabria con la presidenza De Magistris e la maggioranza che lo sosterrà.