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Movimento 5 Stelle: “Brogli nei seggi, Lamezia torni al voto!”

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LAMEZIA. “Lamezia torni alle urne!”. E’ la richiesta chiara e netta del Movimento 5 Stelle alla luce dei brogli e delle incongruenze emerse nel conteggio dei voti in 39 sezioni su 78.

Anomalie che sono state accertate nelle 35 pagine della relazione finale stilata dall’ufficio elettorale del tribunale di Lamezia, a conclusione della verifica dei verbali delle sezioni attenzionate. Una situazione a dir poco assurda che ha indotto gli attivisti lametini pentastellati a far ricorso al Tar. Per ribadire la loro battaglia per la trasparenza e la legalità, stamattina alcuni esponenti del movimento hanno tenuto una conferenza stampa nella sede di corso Nicotera. Ad incontrare i giornalisti il deputato Pino D’Ippolito, l’ex candidato a sindaco Silvio Zizza e l’avvocato che sta seguendo il ricorso Gaetano Liperoti. I pentastellati hanno ribadito che non avviato questa battaglia per cercare di ottenere uno scranno in consiglio comunale ma proprio perchè Lamezia merita di sapere la verità su come sono andate le cose nei seggi, nelle due tornate elettorali del 10 e del 24 novembre.

“Le elezioni non si sono svolte con chiarezza – ha ribadito Zizza – Ecco perchè abbiamo fatto ricorso al Tar: per lanciare un messaggio di legalità e onestà”. D’Ippolito ha ringraziato la deputazione parlamentare calabrese e i tanti attivisti del movimento che stanno provvedendo a pagare il ricorso. “In  una città come Lamezia – ha sostenuto il parlamentare – non possiamo pensare che le elezioni comunali, già minate da un pesante astensionismo, registrino tante e tali anomalie”. L’avvocato Liperoti ha citato un passaggio della relazione effettuata dall’ufficio elettorale del tribunale in cui si dice che “non è riscontrabile con certezza il numero di voti riportati da ciascun candidato a sindaco”. Da ciò la volontà unanime dei rappresentanti del movimento di ricorrere al Tar “in modo che i lametini possano ritornare alle urne vista l’opacità riscontrata nella tornata elettorale di novembre”.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche della palese incompetenza dimostrata da presidenti di seggio e scrutatori che proprio non hanno avuto contezza del loro ruolo. A sostenere l’iniziativa dei pentastellati anche il consigliere comunale Rosario Piccioni, presente all’incontro, e il consigliere comunale Eugenio Guarascio di cui si è fatto portavoce il giornalista Tonino Cannone. “E’ giusto far luce su questa vicenda – ha commentato Piccioni – questo dovrebbe essere un obiettivo condiviso da parte di tutti, a partire dal sindaco Mascaro”. Red.