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Multiservizi: Una riflessione sulla discarica di Lamezia

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E’ da settimane che i media riportano prese di posizioni contro la discarica di Lamezia, da parte di varie associazioni e rappresentanti delle istituzioni locali

Comunicato Stampa
La cosa che colpisce è che il profluvio di argomentazioni negative, a supporto della contrarietà alla discarica, partono tutte da un’unica premessa: la discarica inquina.
E’ semplicistico, partendo da tale premessa, attraverso inferenze corrette, dedurre conclusioni negative e giustificare così il giudizio di contrarietà alla discarica. Es.:
 la discarica inquina, si riapre la discarica quindi si compromettono le produzioni agricole di
pregio;
 la discarica inquina, si riapre la discarica quindi si danneggiano le falde idriche;
 la discarica inquina, si riapre la discarica quindi si compromette la green economy
 la discarica inquina, si riapre la discarica quindi si compromette l’ambiente e la salute dei
cittadini
… e via di seguito.
Nondimeno la logica aristotelica ci insegna che un ragionamento deduttivo può essere corretto ma, se si fonda su una premessa falsa, anche la conclusione può risultare tale.
Da quello che abbiamo potuto fin qui leggere nessuno finora si è chiesto se la premessa “la discarica inquina” è vera o falsa.
Per poter correttamente valutare la verità o falsità di tale premessa, è opportuno cercare di chiarire di cosa stiamo parlando e cioè che cos’è una discarica controllata.
La discarica controllata è un impianto di gestione dei rifiuti realizzato conformemente alla direttiva comunitaria 1999/31/CE, recepita dall’Italia con il D.Lgs. n.36/2003.
La direttiva è stata emanata per definire i criteri di costruzione e gestione di discariche sicure e controllate, sulla base del documento di strategia comunitaria sulla politica dei rifiuti, che prevedeva l’emanazione di criteri e norme per il corretto smaltimento dei rifiuti mediante interramento.
A tal fine la direttiva e la norma nazionale di recepimento, oltre che le specifiche procedura VIA (valutazione impatto ambientale), hanno previsto per le discariche controllate rigidi requisiti costruttivi e gestionali, volti a prevenire le ripercussioni negative sull’ambiente. Pertanto, una discarica controllata, realizzata nel rispetto della normativa, deve prevenire l’inquinamento delle acque superficiali, delle acque freatiche, del suolo e dell’atmosfera; deve prevenire l’incidenza sull’ambiente globale, compreso l’effetto serra, nonché ogni rischio per la salute umana durante l’intero ciclo di vita (gestione operativa e gestione post-operativa trentennale dopo la chiusura).
In tal senso, il d.lgs. 36/2003 da una parte definisce i criteri costruttivi in termini di: ubicazione dell’impianto, protezione delle matrici ambientali, controllo delle acque e gestione del percolato, protezione del terreno e delle falde, controllo del biogas, stabilità, dall’altra definisce i criteri di conduzione della discarica, prescrivendo i contenuti: del piano di gestione operativa dell’impianto, del piano di ripristino ambientale, del piano di gestione post-operativa, del piano di sorveglianza e controllo, del piano economico-finanziario.
E’ evidente che la discarica controllata, quale tecnica di trattamento così concepita, non può essere considerata fonte di inquinamento, ma piuttosto una infrastruttura sanitaria di base a

tutela dell’ambiente, insostituibile in qualunque piano di salvaguardia e di risanamento ambientale.
Se così è, la discarica controllata è un presidio a difesa dell’ambiente e con tale premessa tutte le argomentazioni contro la discarica controllata perdono validità, anzi diventano punti a suo vantaggio:
– Tutti i rifiuti devono essere gestiti in un’ottica di valorizzazione e sostenibilità ambientale, fino allo smaltimento definitivo: in quest’ottica, la discarica controllata è funzionale ad un modello circolare di gestione dei rifiuti che, partendo dalla prevenzione, preveda il riuso, il riciclo, il recupero e, solo per la frazione che residua, lo smaltimento in discarica controllata.
– La discarica controllata quale presidio a difesa dell’ambiente, è a salvaguardia delle produzioni agricole di qualità, particolarmente rilevanti in una pianura fertile quale è quella lametina.
– La discarica controllata consente il corretto smaltimento dei rifiuti e diventa un’attività strategica per contrastare l’abbandono incontrollato e le discariche abusive sul nostro territorio, queste sì inquinanti, ed evitare che la nostra città ripiombi nell’emergenza rifiuti;
– Progettare, costruire e gestire una discarica controllata in modo regolare consente la corretta gestione dei rifiuti -nel pieno rispetto degli obiettivi della normativa di settore, che prevede la discarica come presidio e completamento del ciclo virtuoso dei rifiuti- e di evitare che l’ecosistema sia sottoposto a carichi inquinanti che, se non prevenuti, potrebbero portarlo irreversibilmente in crisi.
– La discarica controllata quale presidio di salvaguardia e risanamento ambientale consente di tutelare la salute dei cittadini, essendo ormai evidente che in un ambiente compromesso dal punto di vista ambientale vi è una maggiore incidenza di malattie.
– La discarica controllata di Lamezia proprio perché è uno dei pochi impianti pubblici gestiti direttamente dal pubblico rappresenta un presidio di legalità e comporta un notevole vantaggio economico per il Comune e, conseguentemente, per i cittadini di Lamezia che avrebbero una minore incidenza della tassa rifiuti.
Come si vede partendo dalla premessa “la discarica controllata è un presidio a difesa dell’ambiente” si può argomentare favorevolmente e ribaltare i giudizi negativi sopra espressi. Allora, la domanda da farci e su cui riflettere, prima di prendere posizioni estemporanee, è la seguente: una discarica controllata è fonte di inquinamento o è un presidio a difesa dell’ambiente?
In conclusione, su questi temi ambientali che incidono sul nostro territorio, sull’economia locale e sul futuro dei nostri figli non possiamo permetterci di essere superficiali e lasciarci suggestionare, ma dobbiamo cercare di essere il più possibile razionali e fare scelte consapevoli.

Lamezia Multiservizi S.p.A.