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‘Ndrangheta: ‘Imponimento’, arrestati in Svizzera 2 ricercati

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Un fermo immagine tratto da u video della guardia di finanza di Catanzaro, 21 luglio 2020. E' in corso di esecuzione in Italia e Svizzera un'operazione della Guardia di Finanza e della polizia elvetica per l'arresto di 75 persone accusate di essere legate a cosche della 'ndrangheta. Complessivamente gli indagati sono 158, ai quali sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, associazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione ed altri reati, tutti aggravati dalle modalità mafiose. ANSA/GUARDIA DI FINANZA EDITORIAL USE ONLY NO SALES

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Accusati di essere legati a cosche del vibonese

Due persone ricercate nell’ambito dell’operazione “Imponimento”, condotta nell’agosto 2020 contro la cosca “Anello-Fruci”, operativa nelle province di Vibo Valentia e Catanzaro, con base logistica a Filadelfia e ramificazioni all’estero, sono state arrestate in Svizzera dalla Guardia di finanza.

Le indagini, coordinate dalla Dda di Catanzaro, e condotte dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Finanza di Catanzaro e dello Scico di Roma, avevano portato, in una prima fase, al fermo di 74 indagati e successivamente alla ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 75 indagati.

Per i due l’ordinanza non era stata eseguita perché residenti in Svizzera. Per tale motivo, la Dda ha avviato le iniziative finalizzate all’arresto. Nel corso dei mesi sono stati mantenuti contatti con le autorità Svizzere, tramite gli investigatori del Gico del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Finanza e del personale della Polizia Federale (Polfed).

Martedì 15 giugno, quindi, è stato eseguito l’arresto, ai fini dell’estradizione verso l’Italia, dei due indagati, con il coordinamento in Svizzera dall’Ufficio Federale di Giustizia e dalla Polfed con il supporto delle polizie dei Cantoni del Ticino e di Argovia, in raccordo con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) della Direzione Centrale della Polizia Criminale, nell’ambito del più ampio Progetto I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) promosso dall’Italia insieme al Segretariato Generale dell’Oipc Interpol di Lione, e con la Guardia di finanza.

Fiore Francesco Masdea, residente a Grancia (Canton Ticino), è indagato per associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori ed è ritenuto tra i soggetti di riferimento dell’organizzazione in terra elvetica, nonché prestanome del boss della cosca in una iniziativa imprenditoriale che si sarebbe dovuta impiantare a Filadelfia, nel vibonese.

L’altro indagato, Giuseppe Costantino, trasferitosi dal 2018 a Spreitenbach (Cantone Argovia), è indagato per associazione finalizzata al traffico di droga.

Intanto, per 147 coinvolte in “Imponimento”, è stato chiesto il rinvio a giudizio ed è in corso l’udienza preliminare.
(ANSA).

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