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Nicodemo Oliverio (PD): “La Calabria agricola malata di siccità”

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“Servono interventi urgenti”

Comunicato stampa:

siccità“La Calabria agricola è malata di siccità.  La nostra regione, come tutto il resto del paese, soffre per la mancanza di acqua, per la grave crisi idrica che sta impoverendo la sua risorsa prioritaria: l’agricoltura. E se l’agricoltura soffre, a cascata, sono penalizzati tutti  i consumatori che si vedono costretti a pagare i prodotti alimentari a prezzi più  alti.

A fronte di questa situazione emergenziale, i deputati Pd della Commissione Agricoltura della Camera, hanno presentato compatti una risoluzione che impegna il Governo ad attuare interventi per affrontare e superare il grave problema della siccità che sta creando danni ingenti all’agricoltura e all’economia di tutto il Paese, e in particolare alla Calabria.

Ecco i suoi passaggi fondamentali: introdurre misure per ridurre il consumo dell’acqua in agricoltura, favorendo anche la diffusione di attrezzature meccaniche e tecnologiche per monitorare al meglio l’uso di acque reflue e di irrigazione; favorire la realizzazione di impianti aziendali di raccolta, stoccaggio e uso irriguo sostenibile dell’acqua, come canaline di raccolta, sistemi di pompaggio per la distribuzione e adozione di metodi irrigui efficienti; destinare risorse aggiuntive straordinarie per interventi infrastrutturali per raccogliere l’acqua in eccesso e conservarla per il periodo primaverile/estivo e per la realizzazione di tecniche innovative di ricarica degli acquiferi e di gestione delle risorse idriche a fini irrigui; accelerare le procedure per utilizzare le risorse finanziarie già disponibili per il settore irriguo.

L’impatto economico e sociale derivante dai cambiamenti climatici è una questione ormai ineludibile anche in considerazione della previsione dell’incremento, in frequenza ed intensità, degli eventi meteorologici estremi e le crisi ambientali connesse ai cambiamenti climatici e la scarsità di risorse idriche rappresentano fonti di rischio per l’economia mondiale. In tale situazione particolare rilevanza assumono anche le misure decise nell’ambito dell’accordo internazionale di Parigi per un’azione collaborativa volta a contrastare il surriscaldamento del clima terrestre.

Per la nostra Regione, in particolare, le anomalie climatiche della prima parte del 2017 hanno già provocato molti danni sulla produzione olivicola, con perdite nella produzione di oltre il 40% a causa di fenomeni di scarsa allegazione, aborto dell’ovario e cascola precoce delle olive appena allegate. Ai danni da siccità, nell’area del crotonese, si aggiunge poi la presenza del Tripide dell’olivo (Liotrips oleae), un insetto dannoso che si alimenta succhiando la linfa dalle foglie tenere e inoculando una sostanza che provoca lesioni e deformazioni fogliari. Questo attacco può rendere l’olivo improduttivo anche per più di una campagna di produzione determinando una grave crisi del settore olivicolo-oleario calabrese.
Sono necessari in tutta Italia  interventi diffusi sul territorio, finalizzati, da un lato, a ridurre i gravissimi danni derivanti dal mutato regime delle piogge che crea dissesto idrogeologico e, dall’altro, a porre in essere politiche finalizzate a consentire disponibilità di risorse idriche indispensabili non solo all’agricoltura ma a tutte le attività industriali, commerciali e turistiche. il settore primario, in tale contesto, è particolarmente esposto sia per quanto riguarda le produzioni, perché la distribuzione delle piogge non è conforme alle esigenze vegetative delle piante, sia con riguardo specifico ai livelli qualitativi che devono caratterizzare le produzioni per rispondere idoneamente alla concorrenza dei mercati. In Italia la piovosità media annuale è circa 1.000 mm, ma in alcune aree piovono 2.000 mm e in altre 300 mm. Il cambiamento climatico in atto  determina un’intensità delle precipitazioni, con punte anche superiori a 300 mm/giorno (3.000 mc/ettaro), da novembre a febbraio e gravi carenze nel periodo primaverile/estivo, quando l’acqua risulta fondamentale per l’agricoltura, il turismo, la produzione energetica. Nel nostro Paese, inoltre, la situazione è ulteriormente aggravata dalla drastica riduzione delle precipitazioni nevose nei mesi invernali. Le nevicate di febbraio marzo non hanno lo stesso valore, perché la neve, a causa delle temperature primaverili, non riesce a stratificarsi e ad assicurare le necessarie fluenze estive nei corsi d’acqua.

In questo quadro di estrema urgenza siamo sicuri che il Governo, e in particolare il ministro Martina, accoglierà le osservazioni e richieste del gruppo Pd della commissione Agricoltura per dare risposte concrete ai nostri agricoltori e all’intero paese”.

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