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Nucera al Cimitero di Modena: ”Reggio sommersa dai rifiuti, ora basta”

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“Falcomatà risolva o si dimetta”

Il Movimento ‘La Calabria che vogliamo’ ha trascorso la mattinata di San Valentino al Cimitero di Modena. Come annunciato la scorsa settimana dal presidente Giuseppe Nucera, volontari e membri del Movimento hanno ridato decoro e dignità ad uno dei luoghi sacri di Reggio Calabria.

“Non abbiamo scelto a caso questa giornata. Oggi è San Valentino, con questo atto simbolico vogliamo dimostrare il nostro amore per la città. Se oggi il cimitero si è presentato sporco all’arrivo nostro e dei cittadini, posso assicurare che fino a qualche giorno fa la situazione era decisamente peggiore, una vergogna che ha tolto la dignità ai nostri casi. Ieri però -le parole di Nucera- l’amministrazione comunale si è ‘miracolosamente’ ricordata, dopo mesi di nostre segnalazioni, di avviare i lavori di pulizia.

Se ad ogni iniziativa del Movimento ‘La Calabria che vogliamo’ il Comune risponderà svolgendo il proprio dovere, Reggio Calabria potrà tornare gradualmente alla normalità. Noi di certo continueremo a vigilare, segnalare, denunciare e prendere iniziative come quella di oggi. Non sono soltanto i cimiteri ad essere nel totale degrado ma tutta la città. Il Cimitero di Modena ad esempio è a pochi metri da Ciccarello, quartiere oramai diventato la discarica di Reggio Calabria. Ad una montagna di rifiuti tolta, se ne sostituisce un’altra più grande nel giro di pochi giorni. Adesso è arrivato il momento di dire basta. Il Sindaco Falcomatà, da sette anni al governo di Reggio Calabria, risolva questo problema una volta per tutte o si dimetta”.

Impegnato assieme ai volontari e membri del movimento nella pulizia del Cimitero di Modena, il Presidente del movimento ‘La Calabria che vogliamo’ assicura battaglia sulla questione dei rifiuti, da troppo tempo irrisolta. “A causa della mia attività imprenditoriale giro la Calabria tutti i giorni, soltanto Reggio si trova in questa situazione imbarazzante. Significa che c’è qualcosa che non va. Mi rivolgo quindi al Procuratore della Repubblica, chiedendogli di fare luce su questa situazione che ha contorni poco chiari”, conclude Nucera.