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Nuova Casa del popolo in via Mazzini

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Una Casa del popolo a Lamezia: punto d’incontro, di discussione e di solidarietà

LAMEZIA. Stasera è nata ufficialmente la Casa del popolo, aperta a tutti proprio nel 40mo anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, il giornalista siciliano ucciso il 9 maggio 1978 dalla mafia. In quella che tanti anni fa era stata una falegnameria, i militanti di Potere al popolo del Lametino e del Reventino si sono ritrovati a piazza Mazzini per ridare un luogo di incontro e di confronto ai cittadini, per ritornare a fare politica dal basso.

La cerimonia di inaugurazione della casa è iniziata con un reading con cui è stata ricordata la morte di Peppino Impastato e poi la lotta antimafia della madre Felicia e del fratello Giovanni. E poi ancora le battaglie di Radio Aut, la radio libera fondata da Impastato a Terrasini in provincia di Palermo. In sottofondo la canzone dei cento passi: i famosi cento passi che dividevano la casa della famiglia Impastato da quella del boss Tano Badalamenti, nel centro di Cinisi città natale di Peppino.

Nel corso della manifestazione la piazza si è riempita di tanta gente. Singolare il fatto che sia stata scelta piazza Mazzini, una zona che per anni è stato il motore propulsore della città e che oggi viene considerata solo punto di ritrovo per immigrati o persone poco raccomandabili.

“La Casa del popolo – hanno ribadito i militanti del movimento – è un luogo reale d’incontro, di discussione e solidarietà. La politica deve ritornare alle persone e deve rispondere ai loro bisogni; solo così la politica potrà incidere sul cambiamento e sullo sviluppo dei territori”. La casa sarà sede di diverse attività: dai laboratori per i più piccoli a sportello di consulenza per il lavoro; da scuola d’italiano per gli immigrati al doposcuola per i bambini. In programma anche l’istituzione di un osservatorio ambientale e di un mercato contadino.

Redazione