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Nuovo Dpcm in arrivo: spostamenti, regioni, scuola e coprifuoco

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Spostamenti vietati tra le regioni, coprifuoco, seconde case, scuole chiuse fino a Natale

Il nuovo Dpcm in arrivo prende forma sulla base del del confronto tra governo e regioni in vista del prossimo provvedimento. L’attuale dpcm scade il 3 dicembre, il nuovo sarà sempre all’insegna della prudenza e della cautela.

“Abbiamo un’epidemia che ancora si fa sentire con grandissima forza. Anche se, dopo molte settimane difficilissime, stiamo vedendo segnali che vanno nella direzione giusta”, ha detto ancora oggi il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella giornata che sarà caratterizzata dai nuovi dati del monitoraggio sull’emergenza coronavirus (il premier Conte ha auspicato un ulteriore calo dell’Rt), che potrebbero portare a novità per le regioni tra zona rossa, zona arancione e zona gialla. Anche le regioni inserite nella zona di rischio più contenuto, quelle gialle, potrebbero essere inserite nel nuovo Dpcm nel generale divieto di spostamenti da una regione all’altra, con poche eccezioni motivate. All’interno delle regioni gialle potrebbe essere consentito lo spostamento da un comune all’altro, magari per raggiungere le seconde case nel periodo di Natale.

La linea della prudenza sembra destinata a condizionare anche le decisioni relative alle scuole. L’ipotesi di riaprire il 9 dicembre si scontra con l’orientamento espresso dal governatore del Veneto, Luca Zaia. “Vale la pena di correre il rischio, aprendo il 9 dicembre e chiudere subito dopo il 23, per un ‘flash’ natalizio? Io penso che sarebbe meglio riaprire le scuole in maniera ‘solida’ dopo l’Epifania, ovviamente sempre in base alla situazione dell’infezione”, ha detto il presidente del Veneto.

Capitolo coprifuoco: l’ipotesi di un allentamento delle misure nel periodo natalizio non sembra fondata, a giudicare dalle parole del ministro agli Affari regionali Francesco Boccia: “Far nascere Gesù Bambino due ore prima non sarebbe un’eresia“, ha detto riferendosi alla messa di Natale.

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