La pandemia raccontata dagli scatti di Eugenio Ferraina

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La pandemia raccontata dagli scatti di Eugenio Ferraina

L’emergenza Covid-19 vista dagli occhi e dall’obiettivo di un fotografo. In un video, Eugenio Ferraina racconta la drammaticità di questi giorni

La diffusione mondiale del Coronavirus sta sconvolgendo le nostre vite e il periodo storico che stiamo vivendo.
Quanta paura c’è dietro i volti coperti dalle mascherine?

Quanto ci avrà cambiati questa tremenda esperienza quando sarà solo un ricordo?

Lo racconta attraverso i suoi scatti il giovane fotografo Eugenio Ferraina, che così motiva i sentimenti che lo hanno spinto: “Ho deciso di metterci la faccia e raccontare, senza filtri, tutto ciò che sta accadendo attorno a noi. Questa pandemia è una rivoluzione, ha sconvolto i costumi, le abitudini.
Ho voluto raccontare attraverso i miei occhi e l’obiettivo di una macchina fotografica la sensazione di vuoto nel vedere le strade deserte, la paura di uscire di casa, pochissimi passanti in giro e a passo frettoloso, qualcuno intanto prova ad allenarsi, qualcun altro porta a spasso il cane, serrande abbassate e locali chiusi…una città spettrale.
Tra lavoro, scatti, difficoltà, sorrisi, crescite personali ho cercato di descrivere un pezzo di storia da raccontare ai nostri figli e alle generazioni future.
Con la speranza che queste privazioni, questo necessario cambiamento delle nostre abitudini, ci facciano riflettere sul senso ultimo delle cose.”

Catanzaro, durante il Coronavirus

#CATANZARO| raccontata da Eugenio FerrainaUna nuova Catanzaro, quasi surreale, con colori che rievocano il passato ma che raccontano il presente che stiamo vivendo.riprendiamoci la nostra città, le nostre abitudini facciamolo tutti insieme #restiamoacasa————🗣Ho deciso di metterci la faccia e raccontare, senza filtri, tutto ciò che sta accadendo attorno a noi. Questa pandemia è una rivoluzione, ha sconvolto i costumi, le abitudini. Ho voluto raccontare attraverso i miei occhi e l’obiettivo di una macchina fotografica la sensazione di vuoto nel vedere le strade deserte, la paura di uscire di casa, pochissimi passanti in giro e a passo frettoloso, qualcuno intanto prova ad allenarsi, qualcun altro porta a spasso il cane, serrande abbassate e locali chiusi…una città spettrale.Tra lavoro, scatti, difficoltà, sorrisi, crescite personali ho cercato di descrivere un pezzo di storia da raccontare ai nostri figli e alle generazioni future.Con la speranza che queste privazioni, questo necessario cambiamento delle nostre abitudini, ci facciano riflettere sul senso ultimo delle cose.Eugenio Ferraina

Pubblicato da a catanzaru funziona accussì su Giovedì 19 marzo 2020

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