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Panedigrano: Lamezia ancella del padrone (Abramo)

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Panedigrano: insensato attuare il Piano Strutturale Comunale

Ormai è un po’ troppo. Sarebbe tempo che Paolo Mascaro decidesse di insorgere contro il ruolo di ancella del padrone che Abramo ha assegnato a Lamezia. Ruolo talmente evidente che altre istituzioni, come l’ASP, hanno finito con l’adottare

Comunicato Stampa

Non è la prima volta che Abramo ci tratta da servi sciocchi. Basta ricordare la sua grande agitazione per trovare un’area o un fabbricato della sua città da adibire ad aula bunker e far così fallire l’operazione, per fortuna andata in porto, di costruirla a Lamezia nei centralissimi e servitissimi locali di Fondazione Terina; ma ancor prima tutte le brighe contro la decisione dell’allora Direttore Generale dell’ASP, Peppino Perri, di sistemare a Lamezia la Centrale Operativa Unica dei tre servizi di 118 delle ASP di Catanzaro, Vibo e Crotone, che, andato in pensione Perri, è poi riuscito a portarsi a Catanzaro.

Qualche giorno fa, con l’usuale aria da padrone del vapore, il Sindaco di Catanzaro ha invece convocato i rappresentanti delle ASP e delle due aziende ospedaliere catanzaresi per decidere l’organizzazione della rete sanitaria della Calabria centrale e distribuire i posti letto Covid, quelli di terapia intensiva, quelli di terapia sub-intensiva ed, ovviamente, i relativi fondi pubblici. In tutto questo non c’è ombra di un coinvolgimento nella discussione del Sindaco della seconda città dell’area centrale calabrese, Paolo Mascaro.

Dai e dai, lo hanno capito anche i Commissari straordinari dell’ASP chi è che ha lo scettro del comando. Tant’è che è di queste ore la notizia che, dopo ave chiuso le scuole per l’emergenza Covid su indicazione dell’ASP, entrambi i Sindaci dopo un paio di settimane hanno chiesto all’ASP se l’emergenza fosse cessata e potessero ordinale la riapertura delle scuole. Mascaro non è stato degnato di risposta ed ha emesso un’ordinanza di riapertura facendo finta di ritenere che la mancanza di risposta significasse consenso a riaprile le scuole. Abramo, invece, è stato omaggiato di un bel parere scritto che lo autorizza a procedere con la riapertura.

Due pesi e due misure. All’ASP hanno ben capito chi è il padrone del gioco. Caro Sindaco di Lamezia, la subalternità si paga anche con mortificazioni come queste, che non sono uno schiaffo a Paolo Mascaro, ma alla dignità dell’intera comunità cittadina.

Nicolino Panedigrano