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Panedigrano: Lamezia colga opportunità degli investimenti UE

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Panedigrano: insensato attuare il Piano Strutturale Comunale

A guardare la realtà con il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà, il 2021 si prefigura come un anno non completamente buono (perché purtroppo la pandemia sarà dura a scomparire), ma sicuramente migliore sotto il profilo dell’inversione di rotta rispetto ai paradigmi economico-sociali finora imperanti del taglio alla spesa pubblica (soprattutto quella sociale ritenuta improduttiva) e della sacralità del totem relativo al rispetto del rapporto deficit/pil

Comunicato Stampa

Per il 2021 la UE ha, infatti in programma forti investimenti in deficit e una maggiore attenzione alla necessità di riequilibrio dell’enorme divario creatosi tra capitale e lavoro, tra ricchi e poveri, tra primi ed ultimi della scala sociale.

All’Italia, ma soprattutto alla Calabria e (per quanto ci riguarda più da vicino) al lametino il compito arduo, ma da ultima spiaggia, di cogliere questa grande ed inaspettata opportunità, frutto dorato del Coronavirus.

Ovviamente per farcela (ma se vorremo, potremo farcela) serve un serio impegno collettivo della nostra classe dirigente in generale e di quella politica in particolare. E per ottenerlo aiuterebbe molto, soprattutto alle nostre latitudini, un bel ricambio della classe dirigente, che troppe volte finora ha fallito tali obiettivi.

In Calabria e nel lametino l’attivismo civico, gli organismi economico-sociali e la gran parte dell’imprenditoria hanno dato prova di avere idee, visioni ed impegni in linea con le direttrici europee e mondiali di investimento nella green economy, nell’economia digitale, nella ricucitura, tutela e valorizzazione del territorio e del paesaggio.

Da questo versante si può quindi stare abbastanza tranquilli che ognuno è pronto a fare, e bene, la sua parte. Ci sarà, invece e purtroppo, certamente bisogno di forti e costanti stimoli, controlli e inviti al cambio di passo verso la classe politica, le istituzioni e le burocrazie di Regione, enti locali, organismi pubblici e parapubblici, consapevoli che questo potrà fare o meno la differenza.

Con quest’ottica, i miei più cari auguri di buon e comunque miglior anno nuovo a tutti noi.

Nicolino Panedigrano