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Patenti facili: sequestrate cinque autoscuole, due arresti

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Un fermo immagine tratto da un video della Guardia di Finanza mostra un momento dell'operazione che ha permesso di scoprire fondi pubblici destinati alla manutenzione dei principali servizi cittadini di Reggio Calabria distratti e lucrati dalle cosche di 'ndrangheta grazie ad accordi con politici e imprenditori collusi. Arrestati otto imprenditori che ricoprivano incarichi nelle società Multiservizi, partecipata dal Comune, e Gst, fallite nel 2014 e nel 2015. L'accusa è bancarotta fraudolenta. ANSA/ GUARDIA FINANZA ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

Operazione Gdf Reggio Calabria, coinvolti 11 pubblici funzionari

Patenti facili a Reggio Calabria: sono 71, di cui 11 pubblici funzionari, le persone indagate nell’operazione “Senso Unico” condotta dai finanzieri del Comando provinciale con il coordinamento del procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, dell’aggiunto Gerardo Dominijanni e dei pm Sara Amerio e Nunzio De Salvo.

Uno dei pubblici ufficiali coinvolti, Ivan Emanuele di 58 anni, in servizio alla Motorizzazione di Pistoia, è finito agli arresti domiciliari in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip reggino Federica Brugnara, assieme al titolare di un’autoscuola, Martino Infantino di 55.

Disposta anche un’interdittiva con applicazione del divieto temporaneo di esercitare le attività professionali nei confronti di un altro titolare di autoscuola, Saverio Tripodi di 50 anni, nonché il sequestro preventivo di cinque società esercenti le attività di autoscuole, scuole di pilotaggio e nautiche e del loro patrimonio aziendale.

    Al blitz hanno partecipato anche i finanzieri del comando provinciale di Pistoia e Brescia. In queste ore, infatti, sono in corso, perquisizioni presso gli uffici dei funzionari pubblici infedeli delle Motorizzazioni civili di Reggio Calabria e Pistoia. Nei confronti dei due uffici, inoltre, la Procura ha emesso un ordine di esibizione di documentazione.

Le perquisizioni hanno riguardato 11 sedi legali ed unità locali delle autoscuole finite al centro dell’inchiesta. (ANSA).