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PD Lamezia: amministrazione Mascaro senza strategia e programma politico

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La replica inconsistente, scomposta e irritata del Sindaco Mascaro alla richiesta dell’opposizione di dare conto ai lametini di cosa stia facendo per la città, restituisce l’immagine plastica dell’assoluta inadeguatezza di questa Giunta

Comunicato Stampa

Il timore e la preoccupazione per la perdita di autorevolezza del nostro territorio che, da baricentro della Regione, è stato relegato in posizione subalterna e marginale rispetto alle altre città calabresi, “grazie” alla totale mancanza di un progetto politico e di una visione, all’incapacità manifesta e ad una sconsiderata interpretazione delle Istituzioni ad uso e consumo di chi le rappresenta, obbligano, chi ha responsabilità di opposizione, a denunciare all’opinione pubblica la caduta libera a cui la Giunta Mascaro ha condannato, ormai da anni, la nostra città.

Invece che mettere cappelli su progetti e interventi di cui questa Giunta non ha notoriamente alcun merito, quali quelli citati dal Sindaco (RFI e scuole, di cui occorrerà ringraziare RFI e i Presidi e le insegnanti e, al più, la precedente legislatura che li ha finanziati nell’ambito del POR FESR FSE 2014-2020, non Mascaro che evidentemente non sa o fa finta di non sapere di cosa parla), avremmo gradito conoscere quali iniziative, quali interventi, quali progetti (i suoi ripetiamo, non quelli di altri) questa Giunta intende attuare per risollevare Lamezia.

La mancanza di una strategia e di un programma politico, tipico del civismo delle urla in piazza mostra la corda quando si tratta di mettere in campo iniziative concrete.

Per esempio e solo per citare alcuni interrogativi, vuole spiegare cosa sta succedendo al già finanziato progetto dell’aerostazione a seguito delle sue (apprendiamo) quotidiane, quanto infruttuose, camminate in Cittadella?

Quali azioni ha messo in campo come socio di maggioranza di SACAL?

Ha già risolto il Sindaco il problema della carenza di personale negli uffici del Comune?  Saremo in grado di cogliere le opportunità che arriveranno, ad esempio, con il bonus ristrutturazione edilizia o i cittadini dovranno aspettare mesi se non anni per avere le necessarie autorizzazioni? Ha messo in campo, questa volta, gli strumenti per garantire la legittimità degli atti e fugare il rischio di un quarto scioglimento o si è scordato di essere quello che guidava la Giunta che ne ha determinato l’ultimo?

Ha consultato cittadini, associazioni, partiti, ha organizzato un dibattito, un confronto, anche in modalità telematica per evitare assembramenti, sulla realizzazione della terza vasca della discarica in località Stretto, visto che saranno i cittadini e Lamezia a pagarne il prezzo per anni in termini di inquinamento e danno alla salute pubblica?

Ci racconta quali iniziative ha inteso attivare per dare sostegno nel tempo ai tantissimi commercianti colpiti dalla crisi economica determinata dal COVID?

Quali azioni sono state intraprese per rilanciare il turismo, la cultura, per sfruttare le potenzialità che la nostra città possiede?

Quali sono le azioni di questa Giunta per difendere il nostro presidio ospedaliero, per tutelare la salute dei cittadini, per dare sostegno alle famiglie disagiate e quali azioni preventive, nell’ambito delle proprie competenze, ha attivato nella sciagurata ipotesi in cui la pandemia dovesse ritornare?

Cosa sta facendo per il decoro urbano, per combattere il degrado delle zone più disagiate, per la pulizia delle spiagge, dei torrenti, per mettere in sicurezza gli alvei dei fiumi, per evitare altri drammi, già vissuti da questa città, anche grazie alla incuria della sua precedente amministrazione?

Dove sono le novità annunciate, l’impegno “eroico” gridato a squarciagola e mai realizzato né nella prima amministrazione né nell’attuale gestione?

Le risposte non sono da dare ai “politicanti” del PD (che fanno infatti politica come un partito normale deve fare), ma ai lametini.

Partito Democratico

Lamezia Terme