Venerdì 10 Luglio 2020

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PD Lamezia: legge sui vitalizi punto più basso della politica

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Il contrassegno del Partito Democratico al Viminale per la presentazione dei simboli elettorali, Roma, 21 gennaio 2018. ANSA/ANGELO CARCONI

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Votare un atto in pochissimo tempo ad interesse esclusivo degli eletti, non certo degli elettori, quell’atto che “si presenta da sé”, fa male

Comunicato Stampa

Fa male ai nostri concittadini che si trovano, per usare un eufemismo, in una situazione di disagio, visto il messaggio esplicito che il Consiglio regionale ha inteso trasmettere, ovvero che l’unità della politica è granitica solo se l’argomento è la tasca dei consiglieri, meno, molto meno, quando occorre affrontare i problemi dei cittadini calabresi; fa male e crea sconcerto a chi crede nella politica con la P maiuscola, a quei tanti militanti che sacrificano il loro tempo, i loro soldi e le loro energie per il bene di tutti.

Evidentemente il fatto che alle ultime elezioni regionali sia andato a votare solo il 44% dei calabresi e di questi il 15% non abbia rappresentanza, non ha insegnato nulla o a nessuno interessa.

L’emanazione della legge “sui vitalizi”, al netto delle tecnicalità e delle dichiarazioni tardive di abrogazione, per quanto ci riguarda, rappresenta il punto più basso e, ci si permetta, più di cattivo gusto di questo modo di intendere la politica, se solo si pensi alla grave sofferenza economica che tantissimi calabresi stanno vivendo in questi mesi.

Malgrado quanto accaduto continuiamo a credere che la Politica sia partecipazione e interesse al Bene Comune, se il tema è quello del costo della politica invitiamo il Consiglio Regionale e tutte le forze politiche ad avere il coraggio di aprire una seria e trasparente discussione su come finanziare l’attività politica, se il tema sono i vitalizi per alcuni, ci teniamo ben alla larga da questo argomento così “cruciale”.

Come Partito Democratico di Lamezia Terme crediamo che anche quanto accaduto debba essere parte integrante della discussione che dovrà esserci nel prossimo Congresso Regionale, di cui attendiamo con ansia la celebrazione, sperando che l’assenza registrata dal Partito regionale non si traduca in complicità silenziosa.