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PD Lamezia: prima riflessione analisi voto: perdiamo, ma bene

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Rispettiamo la scelta di Amalia Bruni di non iscriversi al Pd

Comunicato Stampa

Il voto delle regionali del 3-4 ottobre ci consegna, senza alcun dubbio, un risultato negativo, una sconfitta netta e chiara con la coalizione del centro destra che si attesta nella nostra città al 54% contro il 35% di quella del centrosinistra.

E’ necessario, inoltre, sottolineare il dato più preoccupante del crescente astensionismo dove meno del 50% degli elettori si è recato alle urne e rappresenta una fotografia chiara e nitida circa la tenuta del sistema politico e dello stesso tessuto democratico.

Una condizione che deve preoccupare tutto il sistema politico a tutti i livelli che occorre risanare se vogliamo salvare la continuità ed i valori della nostra democrazia ricostruendo, per quanto ci riguarda, un nuovo rapporto con i territori e ripensando ad una nuova narrazione che sappia rivolgersi più efficacemente al nostro elettorato.

Purtuttavia, nell’ambito di questo quadro, il Pd non solo tiene ma fa registrare un lieve miglioramento passando dal 11,80% del 2020 al 13,16% del 2021: siamo consapevoli che sono numeri ancora insufficienti per il nostro partito che ci sollecitano ad un impegno maggiore, rendendo necessario imprimere una forte accelerazione sulla strada già tracciata tesa a ricostruire un partito unito, aperto, di prossimità e capace di recuperare nuovamente un rapporto con la società lametina attraverso la costruzione dal basso di una nuova visione della città.

Nonostante questo contesto, il voto ci consegna un quadro da cui ripartire migliore rispetto agli anni scorsi:

  • Un gruppo dirigente più maturo e più unito che occorre rapidamente stabilizzare e valorizzare a partire dalla fase congressuale regionale, a seguire in quella del Congresso Provinciale e successivamente nei congressi territoriali che dovranno garantire il rinnovamento dei gruppi dirigenti sui territori;
  • La destra in città è sì maggioritaria ma perde 2500 voti rispetto al 2020, mentre dal voto emerge la riaffermazione di una logica bipolare che attesta il PD quale primo partito della coalizione del centro sinistra e dell’opposizione caricandoci di maggiore responsabilità per costruire una valida e credibile coalizione alternativa alle forze che guidano la città;
  • Che la coalizione guidata da Amalia Bruni nella città ha retto raccogliendo il 35% dei voti a fronte del 27% di Callipo oltre 8600 voti che rappresentano un buon auspicio per il futuro.

Non dimentichiamo che il centro sinistra paga le divisioni che De Magistris ha cinicamente procurato, senza mai dare disponibilità nel condividere un percorso comune neanche di fronte ad una candidatura di prestigio con un forte profilo civico quale quella di Amalia Bruni.

L’illusione di stare fuori dal centro-sinistra sperando di costruire utopie alternative non solo è fallita, ma nella nostra città, nonostante la sua presenza massiccia, egli capitalizza un dato elettorale inferiore rispetto a quello regionale.

A dimostrazione che il movimento Bene Comune suo alleato non ha imparato la lezione delle comunali del 2019.

Per quanto ci riguarda abbiamo avuto l’ennesima prova che non possiamo più procrastinare la necessità di un percorso comune, costituente, che abbia l’ambizione di realizzare un campo vasto ed inclusivo di nuove forze.

Infine rispettiamo la posizione di Amalia Bruni di aver aderito al Gruppo Misto nella certezza che non solo non farà mancare il suo prezioso contributo di collaborazione con il Pd ma rappresenterà adeguatamente, in consiglio regionale, gli interessi della città con l’obiettivo di dare fiato ad una comunità sfiancata da tutti questi anni di difficoltà.

Comitato di coordinamento Pd Lamezia

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