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Pegna: la campagna di meschinità contro di me lede l’immagine della città

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ruggero pegna

Il promoter Ruggero Pegna replica alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dall’avvocato Pasqualino Scaramuzzino

Di seguito la sua nota:

Ho letto un intervento sulla stampa del signor Pasqualino Scaramuzzino, avvocato e amico del signor Vincenzino Ruberto, entrambi “sostenitori” della mia candidatura a sindaco nella recente consultazione comunale.
Avrei voluto non tornare sull’argomento e, inizialmente, avevo deciso di non farlo, ma a volte è inevitabile replicare a seppur risibili affermazioni. Superato l’effetto comico di quanto letto, rinunciando a facile ironia, mi limito ad alcune osservazioni politiche, umane e giuridiche. Evidentemente non è ancora chiaro al signor Scaramuzzino il grave aspetto politico della vicenda. Eppure, dovrebbero essere più navigati del sottoscritto in tali faccende, poiché nel mio caso si è trattato di una candidatura non cercata, ma ripetutamente voluta da altri.

Nulla da dire ad un avvocato che assiste un cliente, ma è evidente che in questo caso la situazione sia chiaramente diversa, anche per le pressioni subite sin da subito dallo stesso, allo scopo di farmi dimettere. Non credo che sia normale, infatti, che due miei sostenitori, peraltro dello stesso partito, l’Udc, abbiano alzato un polverone inimmaginabile e indecente per farmi escludere dal consiglio comunale, con lo scopo di consentire allo stesso Ruberto di prendere il mio posto. Ricordo col sorriso che, addirittura, fu lo stesso Ruberto, anni fa, ad insistere per una mia candidatura a sindaco, ricevendo un secco no, e che i due hanno organizzato, mio malgrado, perfino buffet e cene elettorali, che ho cercato invano di evitare non condividendo questi metodi.

Credo che i miei concittadini, ai quali non sfugge la storia politica di Lamezia, possano da soli giudicare il livello etico-morale di questo comportamento. Il redivivo Scaramuzzino, ex sindaco, quasi sparito dalla storia politica dopo il suo scioglimento, ironizza sulla mia storica attività di ideatore e produttore di eventi, su quella di scrittore, sui miei impegni socio-culturali e umanitari. Non mi toccano queste bassezze, la realtà non può essere intaccata da invidie, infantilismi e complessi personali. Da due che, guarda caso, come nome di battesimo hanno diminuitivi da bambini, Pasqualino e Vincenzino, ci può stare! Peraltro, la somiglianza, insieme, a Stanlio e Ollio, a vista me li rende perfino simpatici!

Giusto per onor del vero, se nel suo campo il signor Scaramuzzino avesse lo stesso curriculum del sottoscritto, tre volte dirigente nazionale dell’associazione di categoria, membro della Consulta Ministeriale per lo Spettacolo, evito per spazio il volume di eventi realizzati, sarebbe il neo eletto Presidente della Sacal, come avrebbe voluto, e non starebbe a occuparsi di azioni infondate verso il suo candidato a sindaco, per una bega anche giuridicamente insussistente e, comunque, con semplice possibilità di soluzione. Mi verrebbe anche da ricordare che, all’ ”ipotetico promoter di successo”, come mi definisce, lo stesso signor Pasqualino ha dato incarico diretto, sulla base del curriculum, per ideare e organizzare Lamezia d’Azzurro, unica cosa meritevole di essere ricordata dei suoi due anni da sindaco, con lo storico concerto gratuito in Piazza della Repubblica di Zucchero e quello di Giorgia su corso Numistrano.

Rispetto allo “pseudo scrittore erudito”, molti sanno che scrivere per me è un’altra grande passione. Nel mio piccolo, ringraziandolo per l’opportunità, gli ricordo con piacere che l’ultimo romanzo, “Il cacciatore di meduse”, è stato inserito dalla World Social Agenda tra i 13 romanzi consigliati alle scuole sul tema “Migranti e diritto al futuro”, premiato e presentato in eventi televisivi e decine di istituti scolastici. “Miracolo d’Amore”, lo dico con riconoscenza, è uno dei libri preferiti anche da familiari del signor Ruberto, che l’hanno voluto pure autografato, come credo egli stesso sappia. Se vuole, può leggermi spesso anche su diverse altre pubblicazioni.

L’altro aspetto di rilievo è giuridico. Il signor Scaramuzzino afferma che l’ aver pagato con riserva, (ripeto “con riserva”), i circa tremila euro di presunto debito verso il Comune, ne attesti la fondatezza dello stesso. Non fa neppure tanto caldo per dare qualche attenuante a questo svarione giuridico. Semmai, è esattamente l’inverso. Pagare con riserva, nello specifico significa risolvere senza se e senza ma il problema sulla compatibilità, agendo sin da subito per la dimostrazione dell’inesistenza del debito e il recupero della somma. A parti invertite, se avesse dato questo parere al suo assistito, lo avrebbe fatto dichiarare incompatibile al primo consiglio comunale!

Se non gli fosse chiaro, come ho già detto, ripeto di aver pagato per rispetto verso l’intera amministrazione e i miei concittadini elettori, certo dell’infondatezza di quest’assurda vicenda, come ampiamente documentato dal mio avvocato Tiziano Lio.

Ultimo aspetto, il più grave, è il clima di pressione esercitato su uffici e consiglieri, testimoniato da tanti, senza dimenticare la presunta intimidazione che il signor Ruberto avrebbe subito, a riprova dell’infimo livello umano e politico di chi si è reso ancora una volta protagonista di tali bassezze; meschinità offensive, non solo del sottoscritto che, con la sua storia personale, si è messo a disposizione sincera e disinteressata, ma della dignità e dell’immagine dell’intera Città.

Ruggero Pegna