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Piccioni (Lamezia bene comune): “Petizione contro ordinanza sindaco su riapertura scuole”

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Petizione con appello al sindaco Mascaro per ritirare l’ordinanza di ripresa dell’attività didattica in presenza.

Il consigliere di opposizione Rosario Piccioni (Lamezia bene comune) lancia una petizione contro l’ordinanza del sindaco Mascaro che dispone la ripresa dell’attività didattica in presenza in alcune scuole primarie cittadine. Di seguito il testo e il link per poter aderire alla petizione:

“Pretendiamo chiarezza!!! No al gioco dello scaricabarile tra istituzioni!
Premesso che:
con nota prot. n. 3098LT del 10.11.2020 il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria di Catanzaro ha proposto “la sospensione, a tutela della salute pubblica, dell’attività didattica in presenza ” delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie e delle prime classi delle scuole secondarie di I° grado dell‘intera Provincia di Catanzaro, “per un congruo periodo (almeno due settimane)”; con ordinanza n. 941 e 942 del 11/11/2020 il Sindaco di Lamezia Terme ha disposto la sospensione, a tutela della salute pubblica, delle attività didattiche in presenza degli asili nido pubblici e privati, delle
scuole dell’infanzia, delle scuole primarie e delle prime classi delle scuole secondarie di I° grado presenti sul territorio del Comune di Lamezia Terme, con decorrenza dal 12 novembre 2020 e fino al 28 novembre 2020; che nell’ultimo mese di novembre il numero dei soggetti contagiati nella città di Lamezia Terme è diventato 10 volte superiore rispetto ai dati del mese di ottobre e che purtroppo si sono registrati anche alcuni decessi di nostri concittadini positivi al Covid19; con ordinanza n. 1139 del 26 novembre 2020 il Sindaco di Lamezia Terme ha disposto la riapertura dell’attività didattica in presenza a partire dal 30 novembre motivandola esclusivamente sulla considerazione che “con nota prot. n. 75060 del 25/11/2020 l’Ufficio del Sindaco ha chiesto all’ASP di comunicare l‘eventuale persistenza della criticità indicata il 10 novembre e posta a fondamento del provvedimento di sospensione delle attività didattiche in presenza, e che la mancata risposta è da intendersi quale assenza di detta persistenza”.
Ciò premesso preme evidenziare che la suddetta ordinanza presenta gravi profili di illegittimità perché basata su un presupposto di fatto errato: il Sindaco infatti desume che siano state superate le criticità precedentemente lamentate, unicamente dal mancato riscontro da parte dell’Asp.
Si tratta di una valutazione assolutamente superficiale ed inaccettabile in relazione ad una tematica così delicata per la salute delle persone qual è l’emergenza COVID19.
Tra l’altro il sindaco trascura un dato fondamentale e decisivo: nella nota del 10 novembre 2020 il Dipartimento di Prevenzione parla di “congruo periodo (almeno due settimane)” essendo chiaro a tutti che “almeno” debba essere inteso nel senso di “come minimo due settimane”.
Dunque la mancata risposta non può assolutamente essere considerata come prova del mancato superamento delle criticità lamentate, perché se mai è vero il contrario: in assenza di una risposta scritta da parte del Dipartimento di Prevenzione deve desumersi che “congruo periodo” è ancora in corso.
Per questi motivi e per garantire la salute e la sicurezza degli studenti, dei docenti, del personale ausiliario e dei collaboratori scolastici e di riflesso delle famiglie e dei cittadini di Lamezia Terme
Si chiede al sindaco di ritirare l’ordinanza 1139 del 26 novembre e di emettere una nuova temporanea ordinanza di sospensione delle attività didattiche in presenza fino a quando il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Catanzaro non avrà comunicato con nota ufficiale il superamento delle criticità lamentate nella nota del 10 novembre 2020.
In subordine si chiede che il Sindaco voglia pubblicamente motivare la propria scelta considerato che, come sopra dimostrato, i motivi indicati nella detta ordinanza sono basati su un falso presupposto e su una erronea valutazione.

Il link per aderire alla petizione: http://chng.it/DYpRKZ9kQ7