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Piccioni: su Sacal vergognoso premio “a scatola chiusa” al nuovo presidente

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Piccioni: Mascaro grande sconfitto nella vicenda

Comunicato Stampa

Pochi giorni fa è stato nominato il nuovo cda Sacal ed è stato eletto il nuovo presidente Giulio De Metrio. A tutti i componenti del consiglio di amministrazione e al nuovo presidente rivolgiamo gli auguri di buon lavoro, con l’auspicio che agiscano sempre nell’interesse dei cittadini calabresi.

Purtroppo dobbiamo amaramente constatare che l’esordio non è per niente incoraggiante: è a dir poco vergognoso che il primo atto dell’assemblea dei soci, riunitasi per la nomina del nuovo Cda, da quanto apprendiamo da fonti giornalistiche, sia stato quello di portare a 240mila euro lo stipendio dell’attuale presidente. E’ chiaro che nessuno intende mettere in discussione le competenze manageriali del nuovo presidente, ma qui stiamo parlando di un inaccettabile premio “a scatola chiusa”, visto che ancora non abbiamo la minima idea delle politiche e dei risultati che porterà avanti il nuovo management.

In una Regione con tassi di povertà come la nostra e dove tantissime volte i riflettori nazionali si  sono accesi sugli sprechi e gli sperperi, è inaccettabile che in appena tre anni gli stipendi del presidente Sacal siano passati dai 30 mila euro di Colosimo ai 100mila euro del presidente De Felice e oggi a 240mila euro con la nuova gestione De Metrio. Stiamo parlando di somme lievitate otto volte in soli tre anni con un effetto moltiplicatore che, tra rimborsi e spese aggiuntive, porterà a una spesa nei prossimi tre anni solo per “i vertici” di circa un milione di euro. Guarda caso la somma che sarebbe necessaria per effettuare i lavori di adeguamento sismico dell’aerostazione. Se il buongiorno si vede dal mattino, il nuovo cda arriva avvolto dalle tenebre! Ci domandiamo: è mai possibile che in assemblea dei soci la presidente Santelli e il sindaco Mascaro abbiano ritenuto “prioritario” rivedere al rialzo le indennità di chi sta al vertice mentre continuano a tacere sulla vicenda dei lavoratori precari stagionali dell’aeroporto che non riescono ad arrivare a fine mese?  E’ mai possibile che sulla vicenda degli stagionali da oltre un mese la Santelli non si degni di dare una risposta a una questione sollevata da tutto il consiglio comunale di Lamezia mentre bastano pochi minuti quando si tratta di far lievitare indennità di carica?  Ci sono segnali politici inequivocabili che purtroppo, sin dalle prime battute, fanno vedere quali saranno le priorità di questo nuovo management Sacal.

Se c’è un grande sconfitto nella vicenda del nuovo cda Sacal certamente è il sindaco Mascaro, che ancora una volta ha dovuto abbassare la testa e subire i diktat altrui.

Il dato politico che riguarda la nostra città è purtroppo inequivocabile: il Comune di Lamezia, socio di maggioranza relativa della Sacal, nei fatti non ha contato nulla. Con una città che detiene quasi la maggioranza assoluta delle quote della società, visto che i due soci privati sono lametini, il sindaco Mascaro avrebbe dovuto pretendere almeno o la nomina del presidente o dell’amministratore delegato. E invece, per l’ennesima volta, Lamezia resta a guardare e si ritrova con un pugno di mosche in mano. La storia si ripete.  Tre anni fa Mascaro, incapace di tenere testa ad Oliverio, votava personalmente in assemblea a favore dei pieni poteri di De Felice, contribuendo nei fatti a una gestione personalistica rivelatasi assolutamente fallimentare soprattutto per lo scalo lametino. Oggi a tirare le fila della vicenda, con il silenzio-assenso di Mascaro, è la coppia Abramo – Santelli, che porta a casa tutto, a cominciare dalla nomina di un presidente di cui è nota la vicinanza politica alla Lega come ha disvelato il primo incontro pubblico di De Metrio con l’europarlamentare Sofo e la consigliera regionale Minasi.

Ma addirittura Mascaro non riesce neanche a tenere testa alla Camera di Commercio di Catanzaro che ha imposto Rossi senza tentennamenti.

Risultato? Il “passo indietro” di Mascaro rispetto alle sue scelte iniziali che ormai da mesi erano ricadute sull’imprenditore Rocco Aversa. Appena poche ore prima dell’assemblea è stato “costretto” ad individuare una donna come membro del Cda senza la quale, per effetto della legge sulle quote rosa, il nuovo organismo sarebbe stato illegittimo.  Certamente la rappresentante del Comune di Lamezia, alla quale facciamo gli auguri di buon lavoro, dimostrerà sul campo le sue qualità ma è evidente a tutti che la sua è stata una scelta di ripiego rispetto ad una palese debolezza politica e istituzionale. Ci sono questioni che non possono più essere taciute, a cominciare dalla fallimentare gestione unica dei tre aeroporti, avallata proprio dal sindaco Mascaro tre anni fa, che risulta oggettivamente insostenibile, come evidenziato da esponenti politici di tutti gli schieramenti. Lo abbiamo detto sotto la gestione De Felice, lo ripetiamo oggi.  Così come non è ammissibile che, tra gli aeroporti italiani, la Sacal oggi sia l’unica società aeroportuale con le deleghe in capo al presidente, come abbiamo visto con la gestione De Felice e come presumibilmente avverrà con la gestione De Metrio. Misureremo dalle scelte e dai fatti il nuovo managament Sacal. Sicuramente sulla trasparenza, l’efficienza e il rispetto delle regole nella gestione non faremo sconti a nessuno, nell’interesse esclusivo dei cittadini calabresi

Rosario Piccioni
(Lamezia bene comune)