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Platania, concluse le celebrazioni della Madonna del Riposo tra fede e pietà popolare

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PLATANIA. Conclusi i solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Riposo a Platania, piccolo centro dell’hinterland lametino, dove la comunità cittadina guidata dal parroco don Claudio Piccolo Longo, ha seguito in processione la statua secolare della Vergine Maria per le vie del paese.


Durante la processione si intonano antichi canti devozionali nel dialetto locale.
La devozione mariana è fortissima da parte dei platanesi, la cui origine si perde nella storia, alimentando così da generazioni molte leggende.
In un viaggio immaginario fra storia vera e pietà popolare, si sono articolati nel tempo i racconti che si tramandano sull’origine di questa devozione.


Pare infatti che la località dove sorge la chiesa della Madonna del Riposo, detta Patrunavicchiu, già in epoca romana fosse luogo di sosta e riposo per i viandanti che dal Reventino scendevano per la marina lametina. Uomini e donne che si rifugiavano in numerose grotte presenti nei dintorni dell’attuale santuario; luogo di culto nei pressi del quale, fino a qualche decennio fa, era presente una fontana, dalla quale pare sgorgasse acqua fresca d’estate e calda d’inverno. Attorno al santuario, nel corso del tempo, sorse un nucleo abitato, che però poi fu abbandonato a causa di una alluvione. Pare che ad indicare i luoghi più sicuri ove edificare un nuovo centro abitato sia stata la Vergine in persona. Storicamente ricordiamo che Platania nacque ufficialmente nel 1811, divenendo comune autonomo dalla vicino Nicastro, mentre la presenza di cappelle ove si celebrano funzioni religiose sono menzionate in documentazione ecclesiastica già dalla seconda metà del 1600.

Matteo Scalise

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