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Pollon e la contemporaneita’ con la mitologia

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“Ciò che nei miti si presenta inverosimile, è proprio quel ci apre la via alla verità. Infatti, quanto più paradossale e straordinario è l’enigma, tanto più pare ammonirci a non affidarci alla nuda parola, ma ad affaticarci intorno alla verità riposta”. (Giuliano l’Apostata)

Il mito è l’infanzia del mondo: ed il bambino, per dirla con William Wordsworth, è padre dell’uomo adulto. E quell’animo non invecchia mai, ci accompagna, vita natural durante, nel fanciullino di Pascoli; ed in qualche modo è anche la ragione che rende familiare, e per tutte le età, una storia come quella di Pollon, la piccola greca della serie Tv per giovanissimi esploratori del mondo classico.
Ragazzina dai riccioli biondi, dall’aspetto dolce, simpatico e grazioso, è figlia del dio Apollo e vuole a tutti i costi diventare una dea.
Si considera la più grande showgirl dell’Olimpo e pur essendo molto stonata, obbliga tutti a sentirla cantare, sottoponendo gli ascoltatori a vere e proprie torture. La sua canzone preferita è “…sono la figlia di Apollo… la figlia del dio Sol…“.
Spesso negli episodi utilizza una polvere magica dotata del potere di ridare l’allegria perduta, introdotta sempre da un motivetto che ne annuncia le proprietà (aprendone una vexata quaestio tra i suoi detrattori!):

« Sembra talco ma non è
serve a darti l’allegria,
se lo mangi o lo respiri,
ti dà subito l’allegria!»

Detto ciò, la mitologia, nel nocciolo di questa mini-presentazione, è contemporanea per il livello eroico di ognuno di noi (E qui sta tutta la sua fortuna come posterità!): il mondo olimpico, più del divismo hollywoodiano, ci è molto più familiare se non altamente speculare per le caratteristiche condivisibili.
Ed il manga non manca nel quotidiano dell’ex- telespettatore, ora spettatore e protagonista della propria vita. Eccone degli esempi identificativi:
GLI DEI NELL’UOMO
Mettiamo in causa te: prova a pensare a te stesso. Ti riconosci maggiormente in un primo della classe come Apollo, o in un agente commerciale sempre di corsa come Mercurio?
Ti senti un guerriero sui campi da gioco come Marte, o preferisci fermarti ore e ore a lavorare nel tuo laboratorio come Efesto?
Sei un estroverso conquistatore come Zeus, un irascibile introverso come Poseidone, o un pigmalione tenebroso come Ade? O magari sei un buon mix di diversi aspetti psicologici maschili?

LE DEE NELLA DONNA
E ora ci rivolgiamo alla donna: prova a riflettere su te stessa. Ti scateni in scenate di gelosia col tuo uomo come Era, o accudisci tutti come mamma Demetra?
Sei un’ammaliatrice sempre a farti bella come Afrodite, o sei determinata e razionale come Atena? Ti senti una bimba alla ricerca di protezione come Persefone, o al contrario emancipata e competitiva come Artemide?
Adori la cucina e il focolare domestico come Estia? O magari sei una giusta miscela di diversi aspetti psicologici femminili?
(tratto da La Dolce Vita Interiore. Psicologia al Cinema & Film-Terapia. In pillole. E gocce-art. in rid. del 13 aprile 2015).
Che altro dire se non che: “Il mito è il fondamento della vita, lo schema senza tempo, la formula secondo cui la vita si esprime quando fugge al di fuori dell’inconscio” (Thomas Mann). Eh sì, Verità di un Vangelo tutto classico. Panta rei…

Prof. Francesco Polopoli