Precari Sacal, Gianturco e Cimino: “Non si svende la dignità dei lavoratori”

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LAMEZIA. Il sindacato Confintesa continua la sua battaglia relativa alla vertenza dei precari Sacal.

Mimmo Gianturco, segretario generale territoriale dell’organizzazione sindacale, affiancato dall’avvocato Luisa Cimino, ha tenuto quest’oggi una conferenza stampa per ribadire che, in merito alla vertenza degli stagionali,  è stato presentato un esposto alla procura della Repubblica di Catanzaro e a quella di Lamezia Terme, al ministero dei Trasporti, alla direzione generale per gli aeroporti ed il trasporto aereo, al ministero del Lavoro e delle politiche sociali, all’Ente nazionale per l’aviazione civile, all’Autorità nazionale anticorruzione, alla prefettura di Catanzaro. Destinatarie dell’esposto anche le segreterie nazionali e regionali di Cgil e Cisl. Ciò affinché “ognuno per le proprie competenze, impedisca condotte gravemente lesive della dignità umana, violative del Contratto nazionale collettivo di rifermento e della libera ed effettiva capacità e volontà di ognuno di autodeterminarsi”. Nel corso dell’incontro pubblico di oggi cui ha partecipato una delegazione dei precari Sacal, Gianturco e Cimino hanno ancora una volta puntato il dito contro i vertici dell’azienda che gestisce lo scalo aeroportuale lametino.

“Domani, nella sede di Confindustria a Catanzaro – hanno asserito il sindacalista e l’avvocato – gli stagionali Sacal dovrebbero firmare l’accordo siglato dall’azienda il 6 febbraio scorso, insieme alle due sigle sindacali di Cgil e Cisl”. “Tutto ciò è anomalo – ha detto Gianturco – i lavoratori non sono iscritti ai sindacati che hanno siglato l’accordo con i vertici dell’azienda”. “Stiamo tornati indietro – ha incalzato Cimino – Sacal non parla più di regolarizzazione degli stagionali come aveva fatto in passato. Si propone la famigerata soluzione del 6+3, ovvero lavoro sempre precario per nove mesi all’anno”. Il sindacalista e l’avvocato hanno anche espresso le loro perplessità.

“Sembra che i lavoratori – hanno rimarcato – debbano anche fare una rinuncia ma non si capisce a cosa debbano rinunciare. Diciamo chiaramante ai vertici aziendali che la dignità dei lavoratori non si svende”. “Ho inviato una mia comunicazione a Sacal – ha sottolineato Cimino – in cui chiedo di essere informata e convocata preventivamente su questa ipotetica rinuncia”. Gianturco ha aggiunto: “È la prima volta che i lavoratori vengono posti davanti ad un out out”. Il segretario generale di Confintesa ha invitato le altre sigle sindacali che non hanno firmato l’accordo il 6 febbraio scorso di costituire un fronte compatto, in modo da riaprire il tavolo delle trattative e salvaguardare così la dignità dei lavoratori. L’appello all’unità è stato lanciato a Ugl Trasporto aereo, Uil Trasporti e Usb. “Siamo organizzazioni con storie completamente diverse – ha commentato Gianturco – ma in questo caso bisogna guardare solo al fine della nostra azione, all’obiettivo comune della nostra battaglia che è la tutela dei lavoratori”. m.s.

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