Il Presidente Butera fa il punto della situazione sulla Vigor Lamezia

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Il Presidente Butera, in occasione del consueto appuntamento di approfondimento, ha presentato il nuovo allenatore Gatto ed esortato i giocatori a dare il massimo.

Venerdì scorso, durante la terza puntata di Extra Time, trasmissione di approfondimento sulla Vigor Lamezia, trasmessa in diretta su Vigor Lamezia Web Tv tramite la Pagina Social Facebook della Vigor Lamezia Calcio e di LameziaTerme.it, oltre alla presentazione del nuovo allenatore Antonio Gatto, presente in studio, ha preso parte anche il Presidente Giancarlo Butera che ha chiarito diversi punti relativi alla squadra biancoverde.

In apertura il numero uno della Vigor ci ha tenuto a ringraziare Mister Angelo Andreoli “per il lavoro svolto e soprattutto i risultati fin qui conseguiti, è un grande uomo dentro e fuori dal campo e con lui i rapporti continuano ad essere ottimi. Purtroppo nel calcio in determinate situazioni è quasi sempre il Mister a pagare per tutti e magari anche per colpe non sue ma questo comunque non scalfisce la professionalità e la preparazione di Angelo Andreoli. Comunque, per quanto mi riguarda, già dalla scorsa Estate ero orientato insieme alla dirigenza sulla riconferma di Gatto che però per una serie di cose non è stata possibile e la nostra scelta è poi ricaduta su un allenatore di spessore come Andreoli”.

Per quanto riguarda le critiche mosse all’attuale dirigenza Butera ha innanzitutto invitato “tutti i tifosi a stare più vicini alla squadra. In città si sentono le ingiurie più incredibili su di me e sull’attuale dirigenza. Ci condannano di aver portato la Vigor a questi livelli. Ci tengo a dire a questi signori che sono stato l’unico che ha ritenuto giusto restare quando tutti sono andati via a seguito delle recenti vicissitudini che hanno portato la Vigor in questa categoria. Per amore e passione ho deciso di restare piuttosto che allontanarmi. L’anno scorso eravamo io e Torcasio mentre quest’anno sono rimasto totalmente da solo. Della vecchia dirigenza e dei vecchi soci, che non finirò mai di ringraziare, purtroppo non si è fatto sentire più nessuno. Per cui cosa ho sbagliato io? Probabilmente avrò sbagliato qualcosa nel mercato ed in altro ma sicuramente chi non ha fatto ha sbagliato prima di me. Non ho abbandonato la barca quando tutti l’hanno abbandonata. Dicono che sto aspettando il ricorso: ma quale ricorso? Volevo e voglio soltanto mettere in pratica un nuovo inizio. La Vigor Lamezia non è mia. Io oggi sono Presidente ma domani può essere che non lo sarò più. La Vigor Lamezia è un bene dei tifosi ed è una delle cose più belle di questa Città. I tifosi hanno il diritto di apprezzare o criticare la squadra ma devono farlo di persona senza disertare lo stadio e sostenendo la squadra anche nei momenti di difficoltà. Io inviterei chiunque, tifosi o imprenditori, a passare una giornata con me per capire cosa significa gestire una squadra di calcio. Chi si cimenta nel calcio al giorno d’oggi è un eroe. Per quanto mi riguarda fino a quando ce la farò andrò avanti e cercherò di tenere alto l’onore della Vigor Lamezia Calcio e sono aperto a qualsiasi confronto e qualsiasi spiegazione. Volevo precisare inoltre che io non rappresento nessuno e non sono la continuazione di nessuno. Per quanto mi riguarda facevo parte della Vigor già 10 anni fa, prima nel CDA poi come Vice Presidente, e l’ho fatto solo e sempre per l’amore e la passione per questi colori. Quindi sono Presidente non perché mi ci ha messo qualcuno ma per mia scelta perché ritenevo e ritengo che la Vigor non dovesse scomparire e perché sono il primo tifoso di questa squadra. Poi esiste anche la proprietà, che è un’altra cosa, e, che, ringrazio perché è l’unica fonte economica dato che senza tifosi e senza sponsor non ci sono altre entrate”.

Il numero uno biancoverde fa anche un cenno “alla classe politica lametina tutta che si è dimostrata distante dalla squadra. Quando eravamo in Serie C facevano tutti la passerella allo Stadio. Oggi non ci stanno aiutando in nessun modo, nemmeno per la ricerca di sponsor, di imprenditori e quant’altro. Nelle altre città i Sindaci scendono in piazza e difendono la squadra, vanno a Roma e si vanno a fare lo stadio nuovo; nelle altre città i politici escono e fanno pubblicità per la squadra. Qui è stato fatto solo un consiglio comunale nel quale hanno solo cercato di rinfacciare qualcosa all’attuale Sindaco nonché ex Presidente della squadra ma poi i consiglieri comunali chi li ha più visti o sentiti neanche per sapere se ci serviva qualcosa. Per non parlare del ricorso verso l’Ente comunale per la cifra di circa 90 mila euro che avevamo anticipato per i lavori allo stadio che lo stesso comune ci aveva accordato e che ora ci dicono essere cifre non dovute. Senza quei lavori che noi da società seria abbiamo fatto, mettendo al corrente i tecnici comunali e con il benestare del comune, avremmo giocato per anni lontano dal D’Ippolito. A Ferragosto io ero allo Stadio a seguire i lavori”. Sul punto in questione il giornalista Rettura precisa che “l’attuale amministrazione a differenza della precedente non ha destinato fondi per lo Stadio D’Ippolito” e ricorda come “in quel famoso consiglio comunale il sindaco disse che la soluzione era quella di retrocedere in Eccellenza”. “Da Presidente – afferma Butera – dissi al Sindaco che non approvavo quello che aveva detto. Poi ci siamo chiariti tant’è che ad oggi ogni Domenica si reca allo stadio”.

“Occuparsi della Vigor – continua Butera – significa anche curare il settore giovanile, ossia juniores, allievi e giovanissimi, del quale non gliene frega niente a nessuno. E colgo l’occasione per fare i complimenti ai Mister Fanello, Notaris e Gigliotti per gli ottimi risultati ottenuti con la juniores”.

Butera, infine, chiarisce altri due punti: le vertenze di alcuni giocatori della scorsa stagione e le dichiarazioni di Marco Mirabelli quest’estate vicino all’entrata in società.

“Per quanto riguarda le vertenze – dichiara Butera – premetto che stiamo provvedendo a pagare tutta l’annata corrente e tutto lo scorso anno e anche qualcosa precedente. Ribadisco, questo soprattutto grazie alla proprietà. Nella fattispecie delle vertenze sono quasi tutte chiuse. Ne sono rimaste 3 ossia quelle riguardanti i calciatori Giannusa, Priorelli ed Essabr, quest’ultimo che ha giocato solo 5 minuti, che verranno pagati per le cifre esatte che i giudici ci diranno”.

“Per quanto riguarda il signor Mirabelli non c’è stato nessun episodio in particolare anzi mi sta pure simpatico. – afferma Butera – Tra l’altro quando è stato qui è stato trattato bene e accolto altrettanto bene. L’unica cosa è che se lui vuole la Vigor deve fare le trattative con noi e non con le testate giornalistiche, con le radio o con altre persone. Possiamo fare una trattativa privata o in pubblica piazza davanti ai tifosi ma deve prendere il suo blocchetto degli assegni e non perché io mi devo intascare i soldi ma perché deve garantire alla Vigor la fine del Campionato e pagare le cose riguardanti la Vigor. Io non voglio un centesimo da parte di nessuno”.

Il Presidente Butera conclude, riferendosi alla squadra, dicendo che “ho detto ai ragazzi di sudare per l’onore della maglia e della città affrontando il cammino Domenica per Domenica, partita per partita. La società ha fatto uno sforzo prendendo un nuovo mister e questo deve essere da stimolo per tutti”.

Antonio Gatto

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