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Presidio ospedaliero di Lamezia Terme: nasce l’area no-covid

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Riceviamo e pubblichiamo nota stampa dei consiglieri di maggioranza del comune di Lamezia Terme

Il DCA della Regione Calabria n° 91 del 18 giugno, in applicazione del Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020, prevede la riorganizzazione della rete ospedaliera in emergenza COVID-19 nella nostra Regione, al fine di fronteggiare adeguatamente le emergenze pandemiche, rendendo strutturale la risposta al potenziale aumento della domanda di assistenza.

Relativamente all’Ospedale di Lamezia Terme, è prevista la creazione di n. 12 posti letto aggiuntivi (6 di terapia intensiva e 6 di terapia subintensiva), di un Pronto Soccorso COVID con tac, da realizzare in un edificio dedicato che sarà ristrutturato e messo a norma, con una spesa complessiva di oltre 3,5 milioni di euro.

Inoltre, è prevista la possibilità di ospitare, in prossimità del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme, una struttura mobile con ulteriori 75 posti letto.

Per fronteggiare le correlate necessità assistenziali, è inoltre prevista l’assunzione di 4 medici, 8 infermieri e 4 OSS, con la possibilità di riconoscere incentivi per il personale e di incrementare le assunzioni a tempo determinato e gli incarichi di lavoro autonomo e di collaborazione coordinata e continuativa.

La decisione di ristrutturare e mettere a norma un edificio dedicato, in prossimità del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme, per la gestione dei pazienti COVID 19, testimonia l’attenzione rivolta dalla Struttura Commissariale alla proposta suggerita dal Consiglio Comunale di Lamezia Terme, che pertanto plaude a tale scelta.

Sarà così possibile la netta distinzione tra Area COVID ed Area No-COVID, nel rispetto delle linee di indirizzo ministeriali, assicurando in particolare la presa in carico dei pazienti non COVID che, al momento, hanno difficoltà ad accedere a strutture ed ambulatori presenti all’interno del nosocomio lametino.

In attesa delle opere di ristrutturazione e messa a norma della struttura dedicata, è però necessario attivarsi con immediatezza per ridare vita alla Unità Operativa di Malattie Infettive, che di fatto sinora esiste/insiste solo sulla carta ed assicura esclusivamente prestazioni ambulatoriali.

Ed, insieme alle Malattie Infettive, è imprescindibile ridare vita anche alla Unità Operativa di Microbiologia, complementare a quella delle Malattie Infettive ed indispensabile per tutte le attività di gestione delle emergenze infettive.

Importantissima è, poi, la riattivazione dell’Osservazione Breve Intensiva (OBI) di Pronto Soccorso, struttura che è stata temporaneamente soppressa per lo stato di emergenza, ma che merita di essere tempestivamente riattivata per assicurare appropriatezza dei ricoveri ed una ottimale gestione dei pazienti.

Per il riordino della rete ospedaliera, disegnato dal Commissario Cotticelli e dalla sub-Commissario Crocco, è fatto obbligo di attuazione ai Commissari Straordinari Prefettizi, che hanno quindi l’onere di attuare la nuova organizzazione prevista, utilizzando i fondi stanziati e nel rispetto dei criteri di efficacia, efficienza ed economicità.

Vorremmo poter scrivere finalmente una pagina di buona sanità in una realtà che, negli ultimi anni, ha assistito impotente alla perdita di strutture prestigiose, per la fredda logica della economicità, ma che ha visto paradossalmente crescere il debito, senza essere più in grado di rispondere alle esigenze di salute dei cittadini.

La collettività oggi si chiede: “Ma perché gli ambulatori dell’Ospedale sono chiusi? Quando riapriranno?”. L’impressione che si registra è di un disorientamento degli operatori su chi e cosa si debba fare. La certezza è che i principi di universalità ed equità di accesso alle cure non sono più garantiti. Solo il “privato” riesce a rispondere a quella nicchia di cittadini che può accedervi. Per gli altri oggi non ci sono risposte.

La riorganizzazione dell’Ospedale di Lamezia Terme per fronteggiare l’emergenza COVID 19 possa diventare, quindi, occasione ed opportunità per far fronte ai bisogni di riorganizzazione del “sistema salute” nella sua globalità, attraverso un perfetto allineamento tra bisogno ed offerta, che ridia dignità ad operatori sanitari ed utenti ed alla collettività intera.

I consiglieri di maggioranza del comune di Lamezia Terme