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Raffaele Mazza protagonista alla 1^ Biennale del Tirreno

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Raffaele Mazza protagonista alla 1^ Biennale del Tirreno

Raffaele Mazza protagonista alla 1^ Biennale del Tirreno

Raffaele Mazza protagonista alla 1^ Biennale del Tirreno in particolare all’Asta di Beneficenza del Progetto “HOME” di trenta ore per la Vita

A 70 Anni dalla Prima Annuale Nazionale d’Arte del ’48 Ideata dal Pittore Clemente Tafuri che ha visto riunire nella Valle Metelliana i maggiori Artisti Italiani: da Manzù a Morandi, da De Chirico a De Pisis, da Rosai a Severini e decine di altri nomi che hanno reso Grande e Internazionale l’Arte Italiana nel Mondo.

La Biennale del Tirreno si prefigge, a distanza di 70 anni,  di scrivere un nuovo capitolo della Storia dell’Arte Contemporanea, coinvolgendo Artisti di Talento che rappresenteranno l’Arte del XXI secolo e saranno universalmente riconosciuti.

Il programma è stato ricco di eventi collaterali) quali conferenze, dibattiti, performance, workshop, musica, teatro, degustazioni delle eccellenze territoriali, con la presenza di note personalità del mondo dello spettacolo e della cultura in generale.

Centocinquanta Artisti provenienti da tutto il mondo, selezionati su millecinquecento candidature, hanno dato il giusto tributo, con la loro arte, all’amore ed alla solidarietà.

Raffaele Mazza è stato scelto da una Giuria di prestigio composta da esperti e operatori del settore, il Comitato di selezione formato da: Veronica Nicoli, curatrice di eventi e Presidentessa di Artetra; Armando Principe, Presidente Prince Group Foundation; Jean Blanchaert, Gallerista, Critico d’arte e Illustratore; Rosario Sprovieri, Curatore e Direttore del MIBACT di Roma; Federico Caloi Critico d’arte e Presentatore Tv; Maurizio Morra Greco, Medico, Collezionista e Mecenate, Franco Bruno Vitolo, Giornalista e Scrittore; Giuseppe Ianni, Professore d’arte e Pubblicista eventi d’arte e cultura; Alessandro Nicoli Curatore Arte Digitale e Rosario Memoli, Direttore Artistico e Responsabile eventi Marte.

L’opera scelta per la 1^ Biennale del Tirreno e “La Pieta”, spatolato olio su tela con inserti a sbalzo, nasce dalla volontà di rappresentare la dolcezza dell’Addolorata nell’accogliere tra le braccia il figlio, emblema di salvezza per l’Umanità intera, cosi come una Madre abbraccia un neonato cosi Maria abbraccia la morte nella risurrezione, i tratti salienti sono appunto i colori che vestono L’Addolorata, il rosso a rappresentare la natura divina l’azzurro la volta celeste e il velo nero volutamente a sbalzo come elemento principale insieme alla corona di spine.

Il velo simbolo del lutto del buio terreno, la corona di spine con i brillantini a rappresentare la luce simbolo di salvezza che traspare dalle piaghe inflitte a Gesù.

L’evento è stato inaugurato il primo giugno dalla nota artista partenopea Marisa Laurito, alla presenza del Sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli ed il suo vice Enrico Polichetti ed è stata aperta fino al 24 giugno nel complesso monumentale di San Giovanni Battista, a corso Umberto I 167, nel cuore del centro storico di Cava de’ Tirreni.

L’iniziativa – realizzata in collaborazione con il Comune di Cava de’ Tirreni, con il patrocinio della Regione Campania e dell’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Cava De’ Tirreni – è stata organizzata dall’associazione ArtetrA Art Associates presieduta da Veronica Nicoli, in collaborazione con la Prince Group Srl di Armando Principe.

Filo conduttore della rassegna sarà il tema dell’amore e della solidarietà: un omaggio che gli organizzatori hanno voluto tributare al coraggio della cavese Mamma Lucia che, animata da una forte “pietas”, alla fine del secondo conflitto mondiale si adoperò per garantire dignitosa sepoltura ai soldati tedeschi i cui corpi erano disseminati sulle colline che circondano Cava.

E, per questo, la Biennale del Tirreno è stata l’occasione per promuovere un’iniziativa l’antropica che ha come protagonista “Trenta Ore per la Vita”, la ONLUS che ha come testimonial la conduttrice Tv Lorella Cuccarini.

Mazza ha accolto con grande interesse l’invito dalla Presidentessa Veronica Nicoli di donare un’opera da battere all’asta il cui ricavato andrà alla ONLUS in favore del Progetto “Home” di “Trenta Ore per la Vita” per sostenere la causa solidale, l’opera che è stata battuta è “Furia” (realizzata in acrilico, olio, mistura, glitter su tela e capelli sintetici innestati a sbalzo, ha una dimensione di 65 cm x65cm x3cm.

Si sviluppa centralmente con un cavallo l’animale più rappresentato nelle storia dell’arte, è la sua figura fosse emblematica nelle civiltà di ogni parte del globo, la pone come ideale elemento di connessione tra mondi lontani.

Rappresenta la forza, l’eleganza, la libertà, la bellezza e la vitalità, quest’ultima raffigurata dalla criniera al vento realizzata con “peli” sintetici a sbalzo. Lo sfondo multicolore riproduce la natura e le “emozioni”, che, impreziosito dai glitter con loro scintillio raffigurano le varie sfaccettature del nostro mondo).

Un momento di grande attenzione solidale che prevede la costruzione di residenze che accolgano le famiglie dei piccoli malati di neoplasie, spesso costretti a spostarsi lontano dalle loro città per sottoporsi alle cure.

Per questo gesto gli è stato riconosciuto un Attestato Di Stima a Firma di Lorella Cuccarini in segno di gratitudine che gli è stato consegnato in occasione della serata di Premiazioni e Spettacolo condotta con la straordinaria partecipazione dello speaker di radio Kiss Kiss “Pippo Pelo” e da Veronica Nicoli che si è tenuta lo scorso 24 giugno, alle ore 20:30 nel Giardino delle Clarisse al Complesso di San Giovanni.

A conclusione della serata di premiazioni, a emozionare il pubblico del Complesso di San Giovanni, il concerto del brillante quintetto d’indiscussi paladini del panorama jazzistico italiano: i Deidda Brothers con Amedeo Ariano e Giovanni Amato e la caldissima voce di Joy Garrison, con la  direzione artistica di Gaetano Lambiase del Moro di Cava de’ Tirreni (Sa).