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Recitarcantando…in ricordo di Antonio Federico

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Recitarcantando…in ricordo di Antonio Federico

Recitarcantando…in ricordo di Antonio Federico

Vacantiandu, il progetto dell’Associazione teatrale “I Vacantusi” di Lamezia Terme con la direzione artistica di Diego Ruiz e Nicola Morelli e la direzione amministrativa di Walter Vasta,  finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito degli interventi tesi a valorizzare i luoghi di interesse storico e archeologico con la qualificazione e il rafforzamento dell’offerta culturale apre, di fatto, la seconda annualità con la serata solidale dedicata al piccolo Antonio Federico appassionato di teatro.

Per mantenere vivo il ricordo di Antonio, l’Associazione teatrale “I Vacantusi” e la Famiglia Federico hanno fatto nascere la “Piccola Compagnia Teatrale Antonio Federico” e, grazie ai proventi ricavati dagli spettacoli solidali, da quattro anni vengono realizzati i VacantiLab, laboratori teatrali rivolti ai ragazzi delle scuole secondarie di I di II grado del territorio lametino per  permettere a tanti giovani di avvicinarsi al mondo del teatro.
recitarcantando
Sabato 14 aprile 2018, al Teatro Comunale Grandinetti di Lamezia Terme, è andato in scena uno spettacolo corale che ha visto la partecipazione di 19 studenti di due scuole lametine, l’Istituto Comprensivo S. Eufemia e il Liceo Tommaso Campanella insieme per il musical “Sister Act 2” con la regia di Giovanni Carpanzano.

La messinscena dello spettacolo, liberamente tratto dall’omonimo film interpretato da Whoopy Goldberg, ha impegnato i ragazzi in un laboratorio durato circa 6 mesi sotto l’amorevole guida di Angela Gaetano, attrice della Compagnia teatrale “I Vacantusi” qui nelle vesti di aiuto-regista, l’attenta supervisione delle professoresse Francesca Scarpino (I. C. S. Eufemia) e Carmela Dromì (Liceo T. Campanella) e la collaborazione dei loro rispettivi dirigenti scolastici Fiorella Careri e Giovanni Martello che hanno saputo cogliere il valore sociale ed educativo del progetto favorendone la realizzazione. Il Liceo Campanella ha anche partecipato con la classe 3B di Scienze Umane al progetto di alternanza scuola-lavoro.

A ricordo, di questa bella esperienza, i protagonisti della serata hanno ricevuto il Premio Antonio Federico, un 8 rovesciato simbolo dell’infinito ideato dal graphic designer Alessandro Cavaliere e realizzato dal maestro Raffaele Fresca.

Un percorso non privo di difficoltà che, come d’incanto, all’alzarsi del sipario, sono svanite su quel palcoscenico dove il “teatro” diventa lavoro collettivo, partecipazione, gioco stimolante e divertimento dando un calcio ai dubbi, alle ansie, alle incertezze, alle paure.

I ragazzi hanno saputo operare un piccolo miracolo. Hanno recitato, ballato e cantato dal vivo esibendosi un repertorio internazionale tanto vasto quanto difficile da interpretare. Tutte le canzoni sono state arrangiate dal M° Giovanni Nicotera da “I will follow him” e “Oh happy day” tratte dal musical originale alla celeberrima “Back to Black” di Amy Winehouse, da “Hurt” di Cristina Aguilera a “I have nothing” di Whitney Houston, da “Perfect” di Ed Sheeran a “Hallelujah” di Alexandra Burke, da “All of me” di John Legend a “Killing me softly” dei Fugees, dal mash-up di Adele “Someone like you/Rumour has it” fino al “Diario degli errori” di Michele Bravi.
E così la voce graffiante e vellutata di Manuel Renda, quella rotonda e melodiosa di Lorenzo Belvedere, la voce profonda dalle sfumature black di Intissar Gouit, quella dolcemente acerba di Simona Delfino, quella mollemente ruvida di Maria Rosaria Muraca hanno riempito il teatro e il cuore del pubblico che ha tributato loro tanti applausi a scena aperta. E una menzione speciale alla piccola danzatrice Fabiola Notaro per l’eleganza dei movimenti e l’intensità interpretativa.
Tuttavia, al di là del risultato squisitamente artistico che pure è stato pregevole esprimendo un notevole affiatamento collettivo e mettendo in luce il valore tecnico e individuale di alcuni interpreti sono, ancora una volta, la solidarietà e il coinvolgimento delle nuove generazioni in un percorso di “educazione teatrale” tout-court i punti cardine dell’Associazione de “I Vacantusi”. Perché, in una città come Lamezia, in questo preciso momento storico ferita, trascurata e lacerata ma ancora intimamente sana, sensibilizzare i giovani a “fare teatro” significa concorrere alla crescita globale della loro personalità con l’obiettivo di operare un cambiamento socio-culturale reale attraverso il rispetto per gli altri, il valore del sacrificio, lo spirito di condivisione, l’amore per il bello, per l’arte, per la legalità.

Bravi tutti:
Lorenzo Belvedere, Erica Bonaddio, Maria Chiara Mauro, Lucrezia Mura, Letizia Muraca, Maria Rosaria Muraca, Federica Napolitano, Fabiola Notaro, Michelle Persico, Gessica Petrolo, Marco Procopio, Manuel Renda, Claudia Sacilloti, Rossana Sirianni [Istituto Comprensivo S. Eufemia]

Margherita Berenato, Intissar Gouit, Mariafrancesca Scalercio, Manuela e Simona Delfino [Liceo Tommaso Campanella]

 

Giovanna Villella