Reggio Calabria. Concluso presidio sulla sanità davanti ospedale

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Reggio Calabria. Concluso presidio sulla sanità davanti ospedale

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Si è concluso poco dopo mezzogiorno del 1 settembre il presidio organizzato da Azione Identitaria davanti al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria per manifestare a difesa della sanità pubblica e del nosocomio reggino.

Non sono bastati 35° di temperatura a fermare una delegazione del movimento politico che dopo aver ricevuto il rifiuto da parte dei dirigenti aziendali per un confronto sulle condizioni dell’ospedale, hanno anche subito l’angheria da parte degli stessi, i quali si sono opposti anche ad una qualsiasi nostra presenza all’interno del perimetro ospedaliero.

Dal momento che non era nostra intenzione far muro contro muro con tali personaggi, il gruppo politico si è spostato all’entrata esterna della struttura aprendo uno striscione con su scritto: “Cartone per ingessatura questa la sanità di Scura”.

Il presidio, a cui ha presenziato anche il dirigente regionale di Fiamma Tricolore Antonio Giordano ed il prof. Enzo Vacalebre candidato sindaco di Reggio Calabria, è andato avanti  con un pubblico discorso in cui ha preso la parola il coordinatore regionale di Azione Identitaria Igor Colombo, il quale ha denunciato il paradossale concorso bandito dalla stessa Azienda dei Riuniti per coprire i posti di primario di un reparto che in realtà non è mai esisto e non esiste, come quello di Geriatria, tutto ciò con l’assenso del commissario Scura, mentre altri reparti primari e di emergenza come Chirurgia toracica, Chirurgia vascolare, Medicina etc hanno anche difficoltà ad organizzare i turni di notte per mancanza di personale.

Colombo ha continuando poi denunciando un disavanzo sanitario regionale che da 30 milioni di euro qualche anno fa, è arrivato oggi a raggiungere i 150 milioni e tutto questo all’ombra di un commissariamento che ha portato solo chiusura di ospedali ed accorpamento di reparti e vari smantellamenti di presidi sanitari.

Ha preso poi la parola Paola Turtoro  portavoce regionale, la quale si è soffermata sull’importanza di sostenere il settore pubblico della sanità sottolineando il fatto che il privato può solo al massimo integrare tutto ciò che è pubblico ma non deve assolutamente essere sostituito.

Turtoro poi ha anche fatto un passaggio sui numeri dell’emigrazione sanitaria, rimarcando che in Calabria è in continuo aumento  e sul fatto che nella nostra regione i Lea (Livelli Essenziali di assistenza) non vengano garantiti.

Azione Identitaria Calabria

 

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