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Regione Calabria, bando grandi eventi: gli esclusi ricorrono al Tar e sporgono querela

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Bando Grandi Eventi, la Regione Calabria esclude dalla graduatoria l’Ama Calabria, la Show Net Srl di Ruggero Pegna, l’associazione Donne in arte di Tonia Santacroce e l’associazione Picanto del Peperoncino Jazz festival

Ma gli esclusi non ci stanno e danno mandato agli avvocati per far luce sulla vicenda.

Nella sede di Ama Calabria, quest’oggi si è tenuta una conferenza stampa per illustrare agli operatori dell’informazione le contorte e nebulose vicende che hanno caratterizzato l’elaborazione e poi la pubblicazione del bando “Grandi Eventi 2020” emesso dall’amministrazione regionale in carica.

Un bando che finanzia sette eventi in tutto per l’ammontare complessivo di 2 milioni di euro. A partecipare all’incontro con i giornalisti Francescantonio Pollice (direttore artistico Ama Calabria), Ruggero Pegna (Show Net) e Sergio Gimigliano (direttore artistico associazione Picanto).

Per gli esponenti dei sodalizi culturali esclusi dalla graduatoria regionale “quanto accaduto è gravissimo; le anomalie di questa vicenda non hanno eguali nella storia del sostegno pubblico alle attività di spettacolo nella nostra regione”.

“Siamo stati esclusi – ha commentato Pollice – perchè non abbiamo svolto le attività. Ma tutti sanno che le attività culturali sono state bloccate dai Dpcm emessi dal governo nazionale quindi siamo stati impossibilitati ad operare perchè la normativa vigente che ha caratterizzato il periodo pandemico ce l’ha vietato e non per altro. Abbiamo chiesto l’accesso agli atti per conoscere i punteggi ottenuti dagli altri sodalizi culturali ma non è ci è stato consentito”.

Proprio per avere contezza di quanto realmente avvenuto, l’Ama Calabria farà ricorso al Tar contro la Regione Calabria. Il ricorso è stato affidato all’avvocato Alfredo Gualtieri. Stessa presa di posizione per l’associazione Picanto che ha affidato il ricorso al Tar all’avvocato Mimmo Lo Polito.

Ricorso al Tribunale amministrativo regionale anche per Donne in arte. Pegna dal canto suo ha raccontato di essere stato escluso da una prima graduatoria perchè a quanto pare alla Regione non veniva riconosciuta la storicità dell’attività svolta in quasi 40 anni di carriera.

Poi la Show Net è stata riammessa e poi esclusa nuovamente. Alla luce di quanto avvenuto Pegna, tramite il suo avvocato Tiziano Lio, ha sporto denuncia – querela.

“Non vogliamo andare contro i colleghi che sono stati inseriti in graduatoria – hanno ribadito i rappresentanti dei sodalizi – vogliamo soltanto che si ripristini la verità e la legalità. In Calabria la cosa pubblica non può amministrare considerandosi inattaccabile, pensando che nessuno debba contestare il suo operato”.

Red.