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Rete Civica: un buon Ministero della Salute avrebbero effettuato dei controlli prima

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Un buon Governo ed un buon Ministero della Salute avrebbero effettuato dei controlli prima, non avrebbero atteso una trasmissione televisiva per scoprire gli ulteriori guasti al sistema sanitario della regione Calabria, che ci ha lasciato il Commissario straordinario al Piano di rientro, gen. Cotticelli

Comunicato Stampa

Un Governo ed un Ministero della Salute attenti, in specie dopo questo ennesimo infortunio nel nominare Commissari che invece di risolverli i problemi aggravano, non avrebbero atteso la rivolta social per scoprire che il nuovo Commissario da loro nominato, l’ex manager Agenas, Zuccatelli, sul coronavirus è stato quasi un negazionista; uno cioè che 6 mesi fa (a maggio, non nel secolo scorso), nel mentre l’Italia intera era ancora in pieno lockdown, da Bergamo scorrevano le tristi scene dei camion militari piene di bare e in tutto il paese il personale sanitario stava dando l’anima chiuso negli scafandri e col volto tumefatto dall’uso continuo di mascherine, riteneva che si può contrarre il coronavirus da un positivo solo baciandolo con la lingua e per più di 15 minuti.

Noi calabresi abbiamo visto Zuccatelli all’opera da un pezzo e non ci è parso meritevole di un buon giudizio. E’ tuttora commissario di entrambe le Aziende Ospedaliere di Catanzaro, Pugliese-Ciaccio e Mater Domini, ma non ha eliminato nessuno dei reparti doppioni che ingolfano i due ospedali, non è riuscito a utilizzare i locali vuoti del Mater Domini per fa fronte alla pandemia, non ha ancora dotato il policlinico universitario dell’indispensabile pronto soccorso.

E’ stato pure Commissario dell’ASP di Cosenza (proprio una mania di collezionar commissariamenti la sua!) e a Marzo scorso Report di RAI 3 lo mise alla gogna proprio per l’incapacità dimostrata nel gestire la pandemia.

Bisogna, allora, interrogarsi davvero sul perché la politica partitica non riesca a trovare di meglio e perché lui si ritenga adatto al nuovo compito, visto quello che finora ha o non ha prodotto.

Le sue pallide spiegazioni di oggi sono infatti peggiori del male. Intanto non è vero che a Maggio c’era incertezza scientifica sull’uso delle mascherine e poi, scusarsi dicendo che quella sul bacio lungo era solo una conversazione privata, ci spinge finanche a temere una possibile doppiezza di un uomo a cui è stato affidato il destino della sanità calabrese e in fondo la salute e i destini di noi tutti.

Fosse successo in Germania o in Francia, ma anche nell’Inghilterra di Johnson o negli USA di Trump, il nostro avrebbe immediatamente fatto le valige. Peraltro a Cotticelli la figuraccia in TV è costata la poltrona. Ci chiediamo perché le tante figuracce di Zuccatelli gli debbano invece garantire di conservare questa super promozione. Ci ragionino partiti e Governo. E’ anche questo che alimenta la sfiducia dei cittadini e il dilagante livore contro la casta.

Il Ministro Speranza, poi, farebbe bene a riflettere sul fatto che fare professione di moralità, merito e competenza è nettamente in conflitto con la pratica di dar contentini a compagni di partito che si sono candidati senza essere eletti e, soprattutto, sul fatto che questa mala pratica non può e non deve gravare sul diritto alla salute dei cittadini calabresi.

E’ vero, i guasti alla nostra sanità sono frutto di scelte scellerate dei nostri politici regionali di ogni longitudine (da destra a sinistra, passando per centro e non allineati) e dei grandi appetiti e grandi affari, persino sporchi, che le girano intorno. E’ anche vero che i cittadini sono i primi responsabili per la classe politica che esprimono. Ma la Calabria non è solo questo.

E i tanti calabresi che sono altro da questo non possono essere schiacciati sotto il peso delle gravi responsabilità dei pochi.

Lo ha ben espresso il Presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Cosenza, dr. Corcioni. La gestione della sanità calabrese non ha più bisogno di quei plenipotenziari, che da oltre dieci anni a questa parte sono stati tutti fallimentari.

Per ripianare, ancor meglio rivoluzionare, la nostra malata sanità l’uomo solo al comando (a partire da questo appena nominato) va quindi sostituito con una task force che si avvalga del contributo sia delle tante competenze e perfino eccellenze presenti oggi in Calabria in campo sanitario, ma sottostimate e sottovalutate, sia dell’apporto del variegato mondo dell’associazionismo socio-sanitario calabrese.

Un dato tanto reale, questo, da essere stato anche ripreso all’interno dell’area governativa dall’autorevole deputato Antonio Viscomi.

Italia Nostra, Confagricoltura, Agricoltori Italiani, Coldiretti, Associazione Regionale Allevatori, FederAgri, ACLI Terra, Parco Agricolo della Calabria, Città del vino, Movimento turismo del vino, Agriturist, Amici della terra, Amici della Montagna, Confesercenti, Confartigianato, CNA, Confcooperative, Lamezia Shopping, Cittadinanzattiva, L’albero della vite, Associazione Micologica Reventino, Movimento Cristiano Lavoratori, ACLI don Saverio Gatti, Osservatorio Sociale San Nicola, Difesa Consumatori del Lametino, Tribunale del Malato, Altrove, Comitato Lamezia 4 Gennaio, Comitato Salviamo la Sanità del Lametino, Comitato Malati Cronici, Comitato Lamezia Maltrattata, Comitato Lavoro Sanità Sicurezza, M24A-ET San Pietro a Maida, Ali sul Mediterraneo, La compagnia di via Bologna, M24A-ET Comuni dell’Amato, Amolamezia